Con il Modello 730/2026 (anno d’imposta 2025) debutta una delle novità fiscali più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2025: il cosiddetto riordino delle detrazioni, un sistema che introduce un meccanismo simile a un quoziente familiare per limitare le detrazioni dei contribuenti con redditi più elevati.
La misura è prevista dall’articolo 16-ter del TUIR e riguarda principalmente i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
L’obiettivo della riforma è quello di riorganizzare e limitare il totale delle spese detraibili, tenendo conto anche della composizione familiare del contribuente.
Il quadro E del modello 730
Nel Quadro E del Modello 730 devono essere indicate le spese sostenute nel 2025 che danno diritto a:
detrazioni d’imposta
deduzioni dal reddito
Le detrazioni riducono direttamente l’imposta da pagare. Alcuni esempi:
19% per spese sanitarie, istruzione, assicurazioni e altre spese personali
36% o 50% per interventi di ristrutturazione edilizia
percentuali diverse per altre agevolazioni fiscali.
Rimane invariata una regola fondamentale: se le detrazioni spettanti superano l’imposta dovuta, l’eccedenza non viene rimborsata.
Il nuovo limite alle detrazioni sopra i 75.000 euro
La vera novità riguarda i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
Per questi soggetti viene introdotto un tetto massimo alle spese detraibili complessive.
Il limite non è fisso, ma dipende da due fattori:
Reddito complessivo del contribuente
Numero di figli fiscalmente a carico
Il meccanismo funziona in due fasi:
1️⃣ Si determina un importo base, in funzione del reddito.
2️⃣ A questo importo viene applicato un coefficiente legato ai figli a carico.
Il risultato stabilisce l’ammontare massimo delle spese detraibili su cui il contribuente può calcolare le detrazioni.
Per questo motivo il sistema viene spesso definito “quoziente familiare delle detrazioni”, perché il limite varia anche in base alla situazione familiare.
Spese rateizzate: come si calcolano
Se una spesa è detraibile in più anni (come accade per molte agevolazioni edilizie), nel nuovo sistema:
si considera solo la rata relativa all’anno di dichiarazione
le rate future verranno valutate negli anni successivi.
Spese escluse dal nuovo limite
Non tutte le detrazioni rientrano nel nuovo tetto massimo.
Sono escluse dal riordino delle detrazioni:
spese sanitarie
detrazioni forfetarie
interessi su mutui stipulati entro il 31 dicembre 2024
premi assicurativi relativi a contratti stipulati entro il 31 dicembre 2024
rate di spese edilizie sostenute entro il 31 dicembre 2024
Queste spese continuano quindi a seguire le regole ordinarie di detrazione.
Riduzione delle detrazioni oltre 120.000 euro
Rimane inoltre in vigore la regola già esistente per i contribuenti con reddito superiore a 120.000 euro.
Dopo aver calcolato il tetto massimo delle spese detraibili, l’importo della detrazione viene ridotto progressivamente secondo la formula:
(240.000−redditocomplessivo)/120.000(240.000 - reddito complessivo) / 120.000(240.000−redditocomplessivo)/120.000
In pratica:
tra 120.000 € e 240.000 € le detrazioni diminuiscono progressivamente
oltre 240.000 € alcune detrazioni vengono azzerate.
Nuova casella nel quadro E
Le istruzioni del Modello 730/2026 introducono anche una novità operativa.
Nel Quadro E compare la casella:
“Riordino delle detrazioni non automatizzato”
Questa casella deve essere barrata quando il contribuente sceglie autonomamente quali spese inserire nel conteggio delle detrazioni, nel rispetto:
dei limiti previsti dalle singole norme agevolative
del tetto massimo determinato dal nuovo sistema.
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