Dal 7 maggio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso disponibile, sulla piattaforma startup.registroimprese.it, la nuova modulistica dedicata alle start-up innovative.
L’aggiornamento recepisce le novità introdotte dalla Legge n. 193/2024 e ridefinisce le modalità con cui le imprese devono attestare il possesso e il mantenimento dei requisiti necessari per restare iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.
I nuovi modelli standardizzati sono cinque – A, B, C, C1 e D – e accompagnano l’intero ciclo di vita della start-up innovativa, dalla prima iscrizione fino all’eventuale permanenza oltre il quinto anno.
Modello A: prima iscrizione nella sezione speciale
Il Modello A viene utilizzato nella fase iniziale di iscrizione della società come start-up innovativa.
Attraverso questo documento l’impresa autocertifica il possesso dei requisiti previsti dall’art. 25, comma 2, del D.L. 179/2012. Il modello deve essere allegato alla pratica di iscrizione al Registro delle Imprese (modello S1 o S2).
Si tratta quindi della dichiarazione fondamentale che consente l’accesso al regime agevolato previsto per le start-up innovative.
Modello B: dichiarazione annuale di mantenimento requisiti
Il Modello B rappresenta la dichiarazione periodica con cui la società conferma annualmente il mantenimento dei requisiti originari.
La presentazione deve avvenire:
Per le società che approvano il bilancio nel termine lungo di 180 giorni, la scadenza slitta al settimo mese successivo alla chiusura dell’esercizio.
Questo modello viene utilizzato per tutti gli esercizi fino al raggiungimento del terzo anno di iscrizione nella sezione speciale.
Modello C: start-up iscritte prima del 18 dicembre 2024
Il Modello C riguarda le società già iscritte nella sezione speciale prima del 18 dicembre 2024.
Una volta trascorsi tre anni di iscrizione, tali imprese devono attestare il possesso di almeno uno dei requisiti alternativi previsti dall’art. 25, comma 2-bis, purché non sia stato superato il limite dei 60 mesi dalla costituzione della società.
La normativa prevede tempistiche differenziate:
Le start-up che avevano già superato i tre anni di iscrizione al 18 dicembre 2024 beneficiano invece di una proroga di 12 mesi decorrente da tale data, con obbligo di presentazione entro il 18 dicembre 2025.
Modello C1: start-up iscritte dal 18 dicembre 2024
Il Modello C1 si applica alle imprese iscritte nella sezione speciale dal 18 dicembre 2024 in poi.
Dopo il terzo anno di iscrizione, la società dovrà attestare non solo il mantenimento dei requisiti ordinari previsti dall’art. 25, comma 2, ma anche il possesso dei nuovi requisiti aggiuntivi introdotti dal comma 2-bis.
Resta fermo il limite dei 60 mesi dalla costituzione, che non può essere superato prima del completamento del triennio di permanenza nella sezione speciale.
L’attestazione relativa al terzo esercizio viene presentata ordinariamente l’anno successivo alla chiusura del bilancio.
Modello D: permanenza oltre il quinto anno
La novità più rilevante riguarda il Modello D, che disciplina la permanenza della start-up innovativa oltre il quinto anno di iscrizione.
La normativa consente infatti un’estensione fino a 9 anni complessivi, quindi fino a 4 anni aggiuntivi, nel caso in cui la società possieda i requisiti di “scale-up” previsti dall’art. 25, comma 2-ter.
Tra i requisiti previsti rientrano:
Un sistema più strutturato per monitorare la crescita delle start-up
La nuova modulistica introduce un sistema più articolato di monitoraggio delle start-up innovative, distinguendo chiaramente:
Per le imprese sarà quindi fondamentale monitorare con attenzione le scadenze e verificare tempestivamente il possesso dei nuovi requisiti richiesti dalla normativa, evitando il rischio di cancellazione dalla sezione speciale del Registro delle Imprese.
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