L’INPS ha aperto ufficialmente la finestra per la presentazione delle domande ISCRO 2026, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa destinata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata che hanno subito una significativa riduzione del reddito professionale. Le richieste possono essere presentate dal 15 giugno al 31 ottobre 2026 esclusivamente in modalità telematica.
L’ISCRO rappresenta una sorta di “ammortizzatore sociale” per i professionisti senza cassa previdenziale autonoma, offrendo un sostegno economico nei periodi di difficoltà lavorativa.
Chi può richiederla
Possono accedere alla misura i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS che esercitano abitualmente attività di lavoro autonomo e che rispettano specifici requisiti, tra cui:
Restano esclusi coloro che hanno già beneficiato dell’ISCRO nel 2024 o nel 2025, poiché la normativa prevede l’impossibilità di richiedere nuovamente l’indennità nel biennio successivo alla fruizione.
Quanto spetta
L’indennità viene erogata per sei mesi consecutivi e l’importo viene calcolato sulla base dei redditi professionali dichiarati negli anni precedenti. Il sostegno economico può arrivare fino a circa 817 euro mensili nei casi previsti dalla normativa vigente.
Durante il periodo di percezione del beneficio, il professionista deve mantenere attiva la propria partita IVA; la chiusura dell’attività comporta infatti la cessazione della prestazione.
Come presentare la domanda
La richiesta deve essere inoltrata attraverso il portale INPS accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o eIDAS.
Il percorso da seguire è:
In alternativa, è possibile rivolgersi a un Patronato oppure contattare il Contact Center INPS per ricevere assistenza nella compilazione dell’istanza.
Un'opportunità da non sottovalutare
L’ISCRO rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti di tutela per i professionisti iscritti alla Gestione Separata che attraversano periodi di riduzione dell’attività e del fatturato. Verificare tempestivamente il possesso dei requisiti consente di non perdere un sostegno economico che può contribuire a garantire continuità operativa nei momenti più complessi.
Per verificare la propria situazione contributiva e valutare l’accesso alla misura, è consigliabile confrontarsi con il proprio consulente di fiducia.
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