Dichiarazione IVA 2026: ultimi giorni per evitare l’omissione, scadenza il 29 luglio

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Mancano poche ore alla scadenza del 29 luglio 2026, termine ultimo entro il quale i contribuenti che non hanno trasmesso la dichiarazione IVA 2026 entro la scadenza ordinaria del 30 aprile possono ancora regolarizzare la propria posizione evitando che la dichiarazione venga considerata omessa.

La normativa prevede infatti una finestra di 90 giorni successiva alla scadenza ordinaria durante la quale la dichiarazione può essere presentata come tardiva, mantenendo la propria validità, purché siano versate le sanzioni previste, eventualmente ridotte mediante il ravvedimento operoso.

Dichiarazione tardiva: quando è ancora valida

La dichiarazione IVA relativa al periodo d'imposta 2025 doveva essere trasmessa entro il 30 aprile 2026. Chi non ha rispettato tale termine può ancora inviarla entro il 29 luglio 2026, ossia entro i 90 giorni successivi.

In questo caso la dichiarazione:

  • è considerata valida;
  • consente di evitare la più grave qualificazione di "dichiarazione omessa";
  • comporta comunque l'applicazione delle sanzioni previste, riducibili attraverso il ravvedimento operoso.

Cosa accade dopo il 29 luglio

Decorso il termine del 29 luglio, la dichiarazione sarà considerata omessa, con conseguenze decisamente più pesanti sotto il profilo sanzionatorio.

In particolare:

  • se non risultano imposte dovute, la sanzione è compresa tra 250 e 1.000 euro;
  • se emerge un'imposta a debito, la sanzione può andare dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi e agli ulteriori effetti previsti dalla normativa.

Ravvedimento operoso

Per chi presenta la dichiarazione entro il termine dei 90 giorni resta possibile beneficiare del ravvedimento operoso, istituto che permette di ridurre sensibilmente le sanzioni attraverso la regolarizzazione spontanea della violazione.

Per perfezionare il ravvedimento è necessario effettuare correttamente gli adempimenti previsti, compreso il versamento delle somme dovute.

Ultima occasione per mettersi in regola

Il 29 luglio 2026 rappresenta quindi l'ultima possibilità per evitare che la dichiarazione IVA sia qualificata come omessa.

I contribuenti che non hanno ancora provveduto dovrebbero verificare tempestivamente la propria posizione e procedere all'invio telematico della dichiarazione, così da limitare le conseguenze sanzionatorie previste dalla normativa vigente.

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