Contributi Banca d’Italia: domande dal 1° luglio al 31 agosto 2026

Sostegno a iniziative di interesse pubblico e progetti con finalità benefiche

La Banca d’Italia concede contributi economici per sostenere iniziative di interesse pubblico e interventi con finalità di beneficenza promossi da soggetti pubblici e privati.

Per accedere ai contributi è necessario presentare una specifica richiesta, corredata dalla descrizione dettagliata del progetto, dal preventivo delle spese e dalla documentazione relativa alle ulteriori fonti di finanziamento previste.

La seconda finestra annuale per l’invio delle domande è aperta dal 1° luglio al 31 agosto 2026. Le richieste presentate in questo periodo saranno istruite e, di norma, decise entro il mese di dicembre 2026.

Quali iniziative possono essere sostenute

I contributi della Banca d’Italia sono destinati a iniziative caratterizzate da una concreta finalità di interesse generale.

Gli interventi possono riguardare progetti di utilità pubblica, attività culturali, scientifiche, educative, sociali e iniziative rivolte a persone o comunità in condizioni di bisogno.

La concessione dei contributi avviene nel rispetto dei criteri e delle procedure approvati dagli organi della Banca d’Italia, che individuano:

  • i settori di intervento;
  • i principi da applicare nella valutazione delle richieste;
  • le competenze delle strutture incaricate dell’istruttoria;
  • le modalità e i termini per l’invio delle domande;
  • i tempi previsti per la conclusione della procedura.

Non è quindi sufficiente presentare una richiesta generica di sostegno economico. L’istanza deve riguardare un progetto chiaramente individuato e adeguatamente documentato.

Chi può presentare la domanda

Le richieste possono essere presentate da soggetti pubblici e privati che intendono realizzare iniziative coerenti con le finalità previste dalla Banca d’Italia.

Possono pertanto essere interessati, in relazione alle caratteristiche del progetto:

  • enti pubblici;
  • enti del Terzo Settore;
  • organizzazioni e associazioni senza finalità di lucro;
  • fondazioni;
  • istituzioni culturali, educative e scientifiche;
  • altri soggetti impegnati in attività di interesse pubblico o sociale.

L’ammissibilità della domanda deve essere verificata tenendo conto dei criteri ufficiali adottati dalla Banca d’Italia e delle caratteristiche specifiche dell’iniziativa proposta.

Quando presentare la richiesta

La Banca d’Italia prevede ogni anno due periodi per la presentazione delle domande:

  • dal 1° gennaio al 28 febbraio, con istruttoria e decisione entro il mese di giugno;
  • dal 1° luglio al 31 agosto, con istruttoria e decisione entro il mese di dicembre.

Per la finestra attualmente disponibile, le richieste devono quindi essere trasmesse entro il 31 agosto 2026.

Quali documenti allegare

La domanda deve essere accompagnata da informazioni e documenti che consentano alla Banca d’Italia di valutare la qualità, la sostenibilità e la concreta realizzabilità dell’intervento.

In particolare, occorre predisporre:

  • l’indicazione dell’importo richiesto;
  • un piano illustrativo dettagliato del progetto;
  • il preventivo delle spese;
  • la descrizione delle attività da realizzare;
  • l’indicazione dei beneficiari e dei risultati attesi;
  • la documentazione relativa alle ulteriori fonti di finanziamento;
  • gli ulteriori documenti richiesti dal modulo ufficiale.

Sul sito della Banca d’Italia è disponibile il modulo aggiornato per la presentazione della richiesta di contributo liberale.

Come vengono esaminate le domande

L’istruttoria delle richieste è affidata a una commissione interna alla Banca d’Italia.

Al termine della valutazione, i risultati vengono sottoposti all’organo competente:

  • il Direttorio decide sugli interventi di importo fino a 25.000 euro;
  • il Consiglio superiore decide sugli interventi di importo superiore a 25.000 euro.

La presentazione della domanda non comporta automaticamente il riconoscimento del contributo, che resta subordinato alla valutazione del progetto e alla decisione dell’organo competente.

Non solo contributi: la donazione dei beni dismessi

Oltre ai contributi economici, la Banca d’Italia può occasionalmente donare beni dismessi, come arredi e apparecchiature informatiche completamente ammortizzate e non più utilizzabili per le attività dell’Istituto.

I beni possono essere assegnati gratuitamente, su richiesta, a:

  • Forze dell’ordine;
  • Vigili del Fuoco;
  • Protezione civile;
  • enti locali;
  • ospedali e strutture sanitarie;
  • scuole;
  • enti del Terzo Settore;
  • associazioni sportive dilettantistiche;
  • parrocchie e altri luoghi di culto;
  • enti che svolgono attività di rilevanza sociale.

L’individuazione dei destinatari avviene nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e rotazione.

Come prepararsi alla scadenza

Gli enti interessati dovrebbero avviare con anticipo la definizione del progetto e la raccolta della documentazione.

È importante predisporre una proposta chiara, nella quale siano adeguatamente illustrati:

  • il bisogno al quale si intende rispondere;
  • gli obiettivi dell’iniziativa;
  • le attività previste;
  • i destinatari;
  • il calendario di realizzazione;
  • il quadro economico;
  • le ulteriori risorse disponibili;
  • i risultati e l’impatto attesi.

Una progettazione dettagliata e un preventivo coerente consentono di rendere la richiesta maggiormente comprensibile e verificabile durante la fase istruttoria.

Considerata la scadenza del 31 agosto 2026, è consigliabile procedere tempestivamente alla compilazione del modulo e alla predisposizione degli allegati richiesti.

Lo Studio è a disposizione per supportare gli enti interessati nella verifica dei requisiti, nella definizione del progetto e nella preparazione della documentazione necessaria.

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