Importanti novità in arrivo per il sistema degli incentivi alle imprese. Con il Decreto Legislativo 26 giugno 2026, n. 138, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2026, prende forma il nuovo riordino delle agevolazioni pubbliche destinate al sistema produttivo.
Il provvedimento entrerà in vigore il 18 agosto 2026 e punta a ridurre la frammentazione delle misure esistenti, concentrando gli interventi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy attorno a un numero più limitato di strumenti.
La riforma comporta anche la soppressione di alcune agevolazioni, mentre per le domande già presentate sono previste specifiche disposizioni transitorie.
Perché cambia il sistema degli incentivi
Il riordino rappresenta un ulteriore passaggio della riforma avviata con il Codice degli incentivi, entrato in vigore il 1° gennaio 2026.
L'obiettivo è creare un sistema più semplice, organico e facilmente accessibile per imprese e professionisti, superando la moltiplicazione di agevolazioni disciplinate da regole e procedure differenti.
Il nuovo modello mira quindi a:
La riforma rientra inoltre tra gli interventi previsti nell'ambito del PNRR.
I cinque principali strumenti del nuovo sistema
Il riordino concentra gli interventi di competenza del MIMIT attorno a cinque principali strumenti.
Fondo per la crescita sostenibile
Assume un ruolo centrale nel nuovo sistema e sarà destinato a raccogliere numerose linee di agevolazione oggi disciplinate separatamente.
Le risorse saranno organizzate in specifiche aree di intervento, dedicate in particolare a:
Il Fondo diventerà quindi il principale contenitore attraverso cui saranno attivati nuovi bandi e programmi agevolativi.
Fondo di garanzia per le PMI
Resta confermato il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, uno dei principali strumenti pubblici per facilitare l'accesso al credito.
La misura mantiene la propria autonomia all'interno della nuova architettura degli incentivi.
Fondo per il venture capital
Viene mantenuto anche il Fondo destinato agli interventi di venture capital e al sostegno delle imprese innovative.
Lo strumento continuerà a rappresentare uno dei canali di intervento pubblico a favore della crescita e della capitalizzazione delle imprese ad elevato potenziale innovativo.
Nuova Sabatini
Confermata anche la Nuova Sabatini, destinata a sostenere gli investimenti delle PMI nell'acquisto o acquisizione in leasing di beni strumentali, macchinari, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.
Le imprese che intendono utilizzare la misura continueranno quindi a fare riferimento alla specifica disciplina prevista per questo incentivo.
Incentivi per il settore aerospaziale
Mantiene una disciplina distinta anche il sistema delle agevolazioni rivolto alla filiera aerospaziale, considerata strategica e caratterizzata da investimenti ad elevato contenuto tecnologico.
Quali incentivi vengono soppressi dal 18 agosto
Una delle conseguenze più immediate del Decreto Legislativo n. 138/2026 riguarda l'eliminazione di alcune misure agevolative.
Dal 18 agosto 2026 vengono soppresse quattro tipologie di intervento:
Per tali agevolazioni vengono quindi abrogate le relative disposizioni normative.
Particolare attenzione dovrà essere prestata dalle imprese che stavano programmando investimenti contando su questi strumenti e che non hanno ancora avviato la relativa procedura.
Cosa succede alle domande già presentate
Il decreto prevede una clausola di salvaguardia per i procedimenti già avviati prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni.
In pratica, per le domande presentate entro il 17 agosto 2026, anche se relative a una misura successivamente soppressa, continueranno a trovare applicazione le precedenti regole fino alla conclusione del procedimento.
La disciplina precedente resta valida anche per le successive fasi relative all'istruttoria, alla concessione dell'agevolazione e agli eventuali procedimenti di recupero delle somme.
Diventa quindi fondamentale distinguere tra:
domande già presentate prima del 18 agosto 2026, che continuano a essere disciplinate dalle vecchie disposizioni;
e
domande non ancora presentate, per le quali dal 18 agosto non sarà più possibile accedere alle misure soppresse.
Brevetti+, Marchi+ e Disegni+: cosa cambia
Il riordino interessa anche gli incentivi dedicati alla proprietà industriale.
Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ non vengono eliminati, ma cambia progressivamente la modalità con cui saranno programmate e finanziate le relative agevolazioni.
Le risorse destinate a queste misure saranno ricondotte nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile e le future aperture saranno quindi inserite nella nuova programmazione dei bandi.
Per le imprese interessate alla tutela e valorizzazione di brevetti, marchi e disegni sarà pertanto importante monitorare le prossime disposizioni attuative.
Il ruolo centrale del Fondo per la crescita sostenibile
Uno degli elementi più importanti della riforma è proprio il rafforzamento del Fondo per la crescita sostenibile.
L'obiettivo è passare da una molteplicità di interventi autonomi a un sistema basato maggiormente su bandi tematici e discipline quadro.
Il Fondo sarà articolato in diverse aree, in modo da sostenere progetti riguardanti innovazione, startup, investimenti produttivi, transizione verde e digitale e accesso ai capitali.
All'interno di questa nuova struttura troveranno spazio anche strumenti destinati ai programmi di investimento di maggiore dimensione, come i contratti di sviluppo, oltre a specifici interventi rivolti alle PMI.
Non tutti gli incentivi scompaiono subito
È importante precisare che il riordino non comporta la cancellazione immediata di tutte le agevolazioni oggi esistenti.
Il processo di concentrazione delle risorse sarà progressivo e richiederà ulteriori provvedimenti attuativi e interventi collegati alla prossima Legge di Bilancio.
Fino all'adozione delle nuove disposizioni, gli strumenti già operativi continueranno quindi a essere regolati secondo le rispettive normative.
Cosa cambia per PMI e professionisti
Il nuovo sistema punta soprattutto a semplificare l'accesso alle agevolazioni, un aspetto particolarmente importante per le imprese di dimensioni più contenute.
Il decreto adotta inoltre una nozione ampia di impresa che comprende anche:
Anche i professionisti potranno quindi essere coinvolti nelle opportunità agevolative previste dai nuovi bandi, naturalmente sulla base dei requisiti stabiliti dalle singole misure.
Le prossime scadenze
La data da segnare è il 18 agosto 2026, giorno di entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 138/2026.
Successivamente sarà necessario monitorare i provvedimenti attuativi e, soprattutto, la Legge di Bilancio 2027, che avrà un ruolo importante nel completamento della riorganizzazione delle risorse e degli strumenti.
Sono inoltre previsti ulteriori decreti per definire nel dettaglio le modalità operative delle diverse sezioni del Fondo per la crescita sostenibile.
Cosa devono fare le imprese
Alla luce delle nuove disposizioni, imprese e professionisti interessati alle agevolazioni pubbliche dovrebbero verificare:
Per chi sta pianificando nuovi investimenti, diventa quindi ancora più importante valutare le agevolazioni disponibili prima dell'avvio del progetto e monitorare tempestivamente l'emanazione dei nuovi bandi.
Il riordino degli incentivi alle imprese segna il passaggio verso un sistema caratterizzato da un numero più contenuto di strumenti e da una maggiore concentrazione delle risorse.
Fondo per la crescita sostenibile, Fondo di garanzia PMI, venture capital, Nuova Sabatini e incentivi per l'aerospazio rappresentano i principali pilastri della nuova struttura.
Dal 18 agosto vengono invece meno alcune agevolazioni legate all'internazionalizzazione, all'economia circolare e al self-employment, fermo restando il completamento delle procedure già avviate.
La vera portata della riforma sarà tuttavia definita dai prossimi provvedimenti attuativi e dalla programmazione delle risorse prevista per il 2027.
Per imprese e professionisti sarà quindi fondamentale seguire l'evoluzione normativa e verificare, di volta in volta, quali strumenti risultino effettivamente accessibili per finanziare nuovi investimenti e programmi di sviluppo.
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