Entro il 30 novembre 2025 andrà versato il secondo acconto Irpef. Poiché quest’anno il 30 cade di domenica, il pagamento sarà considerato regolare se effettuato entro lunedì 1° dicembre 2025.
Negli ultimi giorni il tema è tornato al centro del dibattito istituzionale, in particolare dopo l’intervento del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nel corso del Question Time alla Camera, chiamato a rispondere sulla possibilità di introdurre anche per il 2025 una rateizzazione del secondo acconto, come avvenuto nel 2023 e nel 2024.
Di seguito un riepilogo delle regole di pagamento, della posizione del Governo e delle condizioni che potrebbero aprire a eventuali novità last minute.
Acconto di novembre 2025: Giorgetti chiude (per ora) alla rateizzazione
Nel Question Time di pochi giorni fa, il Ministro Giorgetti ha chiarito che:
il secondo acconto Irpef in scadenza a novembre 2025 dovrà essere versato in un’unica soluzione;
non sono previste rate né slittamenti a gennaio, a differenza di quanto accaduto negli anni scorsi per i titolari di partita IVA;
la decisione dipende esclusivamente da esigenze di cassa, che – secondo il Ministro – non consentono di replicare la flessibilità concessa nel 2023 e nel 2024.
Tuttavia, Giorgetti ha aggiunto un elemento di apertura: se in prossimità della scadenza del 30 novembre dovessero emergere spazi di manovra, la valutazione potrà essere riaperta. Per il momento, però, non ci sono indicazioni formali di cambiamento.
Acconto Irpef: come funziona e quando si paga
Ogni contribuente versa l’Irpef attraverso un sistema composto da:
Saldo (relativo all’anno precedente)
Acconto (relativo all’anno in corso), dovuto se l’imposta dell’anno precedente – al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute ed eccedenze – supera 51,65 euro
L’acconto Irpef è pari al 100% dell’imposta dichiarata o, in alternativa, dell’imposta inferiore che il contribuente prevede di dover versare per l’anno successivo (metodo previsionale).
Quante rate? Dipende dall’importo
L’acconto può essere versato:
In un’unica soluzione
se l’importo è inferiore a 257,52 euro
scadenza: 30 novembre (quest’anno 1° dicembre 2025)
In due rate
-
se l’importo è pari o superiore a 257,52 euro
40% entro il 30 giugno (insieme al saldo dell’anno precedente)
60% entro il 30 novembre (quest’anno 1° dicembre)
Regole specifiche per forfetari e soggetti ISA
I contribuenti che applicano gli ISA e i contribuenti in regime forfetario seguono regole leggermente diverse:
Unica rata entro il 30 novembre se l’acconto non supera 206 euro
-
Due rate di pari importo, con scadenze identiche agli altri contribuenti:
30 giugno
30 novembre (1° dicembre 2025)
Scadenze generali (salvo proroghe)
30 giugno
Saldo anno precedente + eventuale prima rata di acconto
Possibile versamento entro i successivi 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%30 novembre
Seconda rata o acconto unico
Come si paga: modello F24
Tutti i contribuenti devono utilizzare il modello F24, indicando i codici tributo previsti per acconti e saldi Irpef.
Possibili novità dell’ultimo minuto?
Al momento non sono previste proroghe né rateizzazioni del secondo acconto. Tuttavia, le parole del Ministro Giorgetti lasciano aperto uno spiraglio, qualora – vicino alla scadenza – si creassero margini di bilancio.
Come sempre, continueremo a monitorare gli sviluppi per fornire aggiornamenti tempestivi su eventuali nuove disposizioni.
Commercialista Aversa