L’INPS ha avviato l’emissione degli avvisi bonari relativi ai contributi fissi dovuti da artigiani e commercianti per le rate con scadenza febbraio e maggio 2025.
Con il messaggio n. 3734 del 10 dicembre 2025, l’Istituto ha comunicato che sono in corso le elaborazioni per l’invio degli avvisi destinati ai lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti che presentano mancati o parziali versamenti contributivi.
Gli avvisi bonari rappresentano una fase preliminare rispetto all’avvio delle procedure di recupero coattivo e consentono al contribuente di regolarizzare la propria posizione beneficiando di sanzioni ridotte.
Dove trovare gli avvisi bonari INPS
Gli avvisi bonari sono messi a disposizione esclusivamente in modalità telematica all’interno del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti, secondo il seguente percorso:
**“Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”
“Posizione Assicurativa”
“Avvisi Bonari”**
Come di consueto, i contribuenti che hanno comunicato un indirizzo di posta elettronica all’INPS riceveranno anche una e-mail di alert, che segnala la disponibilità dell’avviso, senza valore di notifica formale.
Avvisi bonari INPS: modalità di pagamento
La posizione contributiva può essere regolarizzata mediante versamento con modello F24 entro 30 giorni dalla data di ricezione dell’avviso bonario.
Il pagamento nei termini consente di beneficiare della riduzione delle sanzioni a un terzo rispetto a quelle ordinarie. Il termine di 30 giorni decorre dalla data in cui l’avviso risulta disponibile nel Cassetto previdenziale.
In alternativa al pagamento in un’unica soluzione, il contribuente può richiedere una dilazione di pagamento in forma rateale, secondo le modalità previste dalla normativa vigente e dalle procedure INPS.
Mancato pagamento: cosa succede
In caso di mancato pagamento o mancata regolarizzazione nei termini, l’importo dovuto verrà richiesto dall’INPS tramite Avviso di Addebito con valore di titolo esecutivo.
In questa fase:
il pagamento dovrà avvenire entro 60 giorni dalla notifica;
saranno applicate le sanzioni amministrative nella misura ordinaria;
l’INPS potrà procedere con le azioni di riscossione coattiva previste dalla legge.
Per questo motivo, è fondamentale verificare tempestivamente la propria posizione contributiva e intervenire prima della trasformazione dell’avviso bonario in titolo esecutivo.
Avvisi bonari INPS: possibilità di impugnazione
Particolare attenzione va riservata al tema dell’impugnabilità degli avvisi bonari, sul quale la giurisprudenza di legittimità ha espresso orientamenti non sempre univoci.
In un primo momento, la Corte di Cassazione, con le sentenze n. 16293 e n. 16428 del 2007, aveva stabilito che l’avviso bonario non fosse autonomamente impugnabile, in quanto espressione di una pretesa impositiva non ancora definitiva e quindi “in itinere”.
Successivamente, l’orientamento è mutato. Con la sentenza n. 7344 del 2012 e con l’ordinanza n. 25297 del 2014, la Cassazione ha affermato che la comunicazione di irregolarità, in quanto idonea a portare a conoscenza del contribuente una pretesa contributiva compiuta e determinata, è immediatamente impugnabile.
Alla luce di questa evoluzione giurisprudenziale, la valutazione circa l’opportunità di proporre ricorso deve essere effettuata caso per caso, con il supporto di un professionista, tenendo conto della fondatezza della pretesa e degli importi contestati.
Gli avvisi bonari INPS rappresentano un passaggio cruciale nella gestione della posizione contributiva di artigiani e commercianti. Un controllo tempestivo del Cassetto previdenziale e un intervento rapido consentono di evitare l’aggravio di sanzioni e l’avvio delle procedure esecutive.
In presenza di dubbi sulla correttezza dell’avviso o sulla strategia più opportuna da adottare (pagamento, rateazione o ricorso), è consigliabile procedere con un’analisi tecnica della posizione contributiva.
Commercialista Aversa
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