Bonus assunzioni giovani, donne e ZES: proroghe confermate

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La Camera ha approvato la conversione del decreto Milleproroghe (DL n. 200/2025), introducendo la proroga degli incentivi alle assunzioni previsti dal DL Coesione (DL n. 60/2024), originariamente in scadenza al 31 dicembre 2025. Il provvedimento attende ora il via libera definitivo del Senato, ma l’impianto delle misure può considerarsi ormai definito.

La proroga non è uniforme: sono previste scadenze differenziate e aliquote rimodulate a seconda della tipologia di incentivo.

Quadro generale della proroga

L’articolo 14 del Milleproroghe estende le principali agevolazioni contributive per favorire:

  • l’occupazione giovanile stabile

  • l’inserimento lavorativo delle donne svantaggiate

  • lo sviluppo occupazionale nelle aree ZES

La revisione introduce una riduzione dell’aliquota base al 70%, con possibilità di tornare al 100% in presenza di incremento occupazionale netto.

Bonus giovani under 35: cosa cambia

Per le assunzioni a tempo indeterminato (incluse le trasformazioni) di giovani under 35 mai occupati stabilmente:

  • la scadenza viene estesa al 30 aprile 2026

  • l’esonero contributivo passa al 70% per 24 mesi

  • resta il tetto di 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES)

  • l’aliquota torna al 100% in caso di incremento occupazionale netto

La misura mantiene quindi la struttura originaria del DL Coesione, ma con una riduzione dell’intensità agevolativa salvo crescita effettiva dell’occupazione.

Incentivo ZES Unica Mezzogiorno

Analoga proroga al 30 aprile 2026 riguarda le assunzioni nella ZES Unica Mezzogiorno.

In questo caso:

  • esonero al 70% per 24 mesi

  • elevabile al 100% con nuova occupazione netta

  • massimale confermato a 650 euro mensili

Novità rilevante: dal 1° gennaio 2026 l’incentivo ZES si estende anche alle regioni Marche e Umbria, ampliando la platea territoriale dei beneficiari.

Bonus donne svantaggiate

Per le lavoratrici svantaggiate la proroga è più ampia.

L’esonero contributivo:

  • resta al 100%

  • è riconosciuto fino a 650 euro mensili

  • dura 24 mesi

  • viene esteso fino al 31 dicembre 2026

Restano ferme le tre categorie di accesso:

  • donne disoccupate da almeno 24 mesi ovunque residenti

  • donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nelle ZES

  • donne occupate in settori o professioni con forte disparità di genere

Mobilità in deroga

Il Milleproroghe estende al 2026 anche la mobilità in deroga per le aree di crisi industriale complessa, utilizzando le risorse già stanziate in legge di bilancio.

Perché si è resa necessaria la proroga

L’intervento si è reso opportuno anche per le criticità emerse nell’applicazione degli incentivi 2025 previsti dal DL Coesione.

In particolare:

  • gli sgravi maggiorati nelle ZES sono subordinati all’autorizzazione della Commissione europea

  • il primo decreto interministeriale ha fissato la decorrenza al 31 gennaio 2025, riducendo la finestra utile

  • ciò ha generato incertezza per le assunzioni effettuate nei mesi precedenti

Il comunicato ministeriale del 14 aprile 2025 ha chiarito che, per i contratti nelle ZES, la domanda può essere presentata solo dopo l’autorizzazione UE, con iter procedurale più rigido.

Criticità operative emerse nel 2025

Tra i principali punti di attenzione per le imprese:

Decorrenza differenziata
Per il bonus giovani la finestra generale andava dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, ma nelle ZES partiva dal 31 gennaio 2025, creando disallineamenti.

Domande INPS preventive
Per gli incentivi maggiorati (650 euro nelle ZES) è richiesto l’invio della domanda prima dell’assunzione, vincolo che ha creato difficoltà operative.

Durata ridotta in alcuni casi
Per il bonus donne, il decreto attuativo ha limitato a 12 mesi il beneficio nei settori svantaggiati, nonostante la previsione generale di 24 mesi.

I chiarimenti operativi sono arrivati con le circolari INPS:

  • n. 90 del 12 maggio 2025 (Bonus Giovani), aggiornata dalla n. 104 del 18 giugno 2025

  • n. 91 del 12 maggio 2025 (Bonus Donne)

Tabella di riepilogo delle proroghe

Assunzioni giovani (under 35)
Scadenza: 30 aprile 2026
Aliquota: 70% fino a 24 mesi (100% con incremento occupazionale netto)
Massimale: 500 euro/mese
Note: valide anche le trasformazioni

Assunzioni giovani in ZES Unica
Scadenza: 30 aprile 2026
Aliquota: 70% fino a 24 mesi (100% con incremento occupazionale netto)
Massimale: 650 euro/mese
Note: dal 2026 estensione a Marche e Umbria

Assunzioni in ZES (generale)
Scadenza: 30 aprile 2026
Aliquota: 70% fino a 24 mesi (100% con incremento occupazionale netto)
Massimale: fino a 650 euro/mese

Assunzioni donne svantaggiate
Scadenza: 31 dicembre 2026
Aliquota: 100% fino a 24 mesi
Massimale: 650 euro/mese
Requisiti: 24 mesi senza impiego oppure 6 mesi in ZES o settori con disparità di genere

Bonus assunzioni previsto dalla legge di bilancio 2026

Parallelamente, la legge di bilancio 2026 introduce un nuovo esonero contributivo parziale per:

  • assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026 (profili non dirigenziali)

  • trasformazioni da tempo determinato a indeterminato nello stesso anno

La misura avrà durata massima di 24 mesi, ma resta subordinata a un decreto ministeriale attuativo che dovrà definire importi e modalità operative.

Il limite di spesa previsto è:

  • 154 milioni di euro per il 2026

  • 400 milioni di euro per il 2027

  • 271 milioni di euro per il 2028

Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha sollecitato un’emanazione rapida del decreto attuativo, per evitare i ritardi già registrati nel 2025.

La proroga degli incentivi rappresenta una misura di continuità importante per le politiche attive del lavoro, ma il quadro resta articolato. Per le imprese sarà fondamentale:

  • verificare la presenza di incremento occupazionale netto

  • prestare attenzione alle decorrenze differenziate nelle ZES

  • rispettare l’eventuale obbligo di domanda preventiva INPS

  • monitorare l’emanazione dei decreti attuativi della legge di bilancio 2026

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