La guida aggiornata 2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce un punto spesso discusso: il bonus ristrutturazioni spetta anche se i lavori sono eseguiti in proprio, cioè senza affidarsi a un’impresa.
In questo caso, però, la detrazione non riguarda la manodopera, ma solo le spese per l’acquisto dei materiali utilizzati nei lavori.
Chi può usufruire della detrazione
Possono accedere al bonus tutti i contribuenti soggetti a IRPEF, residenti o non residenti in Italia, che sostengono le spese per interventi sugli immobili.
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari, ma anche a chi possiede un diritto sull’immobile, ad esempio:
usufruttuari
titolari di diritto di uso o abitazione
locatari o comodatari
familiari conviventi che sostengono la spesa.
La detrazione è prevista dall’articolo 16-bis del TUIR ed è ripartita in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
Bonus ristrutturazioni: percentuali e limiti di spesa
Le percentuali di detrazione e i limiti di spesa variano nel tempo.
Spese sostenute nel 2025-2026
50% fino a 96.000 € per interventi sull’abitazione principale
36% fino a 96.000 € negli altri casi.
Spese sostenute nel 2027
36% fino a 96.000 € per abitazione principale
30% fino a 96.000 € negli altri casi.
Spese sostenute dal 2028 al 2033
30% fino a 48.000 € per tutte le abitazioni.
Dal 2034
36% fino a 48.000 €.
Per abitazione principale si intende quella in cui il contribuente o i familiari dimorano abitualmente.
Quali interventi sono agevolati
La detrazione riguarda interventi su immobili residenziali esistenti e relative pertinenze. In particolare:
manutenzione straordinaria
restauro e risanamento conservativo
ristrutturazione edilizia
Non rientra invece la manutenzione ordinaria sulle singole abitazioni, che resta detraibile solo se effettuata sulle parti comuni condominiali.
Pagamenti e documentazione
Per ottenere la detrazione è necessario rispettare alcuni adempimenti:
indicare in dichiarazione i dati catastali dell’immobile
conservare la documentazione dei lavori
effettuare i pagamenti con bonifico parlante contenente:
causale del versamento
codice fiscale del beneficiario della detrazione
partita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamento.
Quando i lavori sono eseguiti in proprio, nel bonifico non è necessario indicare la partita IVA dell’impresa, ma devono comunque risultare le spese sostenute per i materiali.
Occorre inoltre ricordare che i lavori che richiedono titoli abilitativi o competenze tecniche devono essere eseguiti da imprese specializzate, con la relativa documentazione autorizzativa.
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