Bonus Sud anche in Smart Working: chiarimenti INPS
Lo sconto contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato nelle PMI del Mezzogiorno, noto come Decontribuzione Sud, si applica anche ai dipendenti che lavorano in modalità di smart working.
L’INPS ha fornito questo chiarimento in occasione di un tavolo tecnico con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, durante il quale sono stati affrontati diversi aspetti operativi delle agevolazioni contributive per le imprese.
Come funziona il Bonus Sud
Il Bonus Sud è un’agevolazione contributiva riservata a microimprese e PMI che occupano lavoratori a tempo indeterminato nelle regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
L’obiettivo è mantenere i livelli occupazionali nel Mezzogiorno e favorire la riduzione dei divari territoriali.
Lo sgravio è destinato ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, del lavoro domestico e dei contratti di apprendistato.
Compatibilità con lo smart working
Un punto fondamentale riguarda la definizione di sede di lavoro.
La circolare INPS 32/2025 specifica che per “sede” si intende l’unità operativa denunciata nel flusso Uniemens. Pertanto:
conta l’iscrizione del lavoratore ad una sede ubicata nel Sud,
non rileva il settore economico dell’azienda,
non è necessario che la prestazione lavorativa venga svolta fisicamente presso la sede.
Di conseguenza, lo smart working non esclude il diritto al Bonus Sud, poiché si tratta semplicemente di una diversa modalità di esecuzione del rapporto di lavoro, indipendente dalla localizzazione geografica.
Regole e importi dello sconto contributivo
Per il 2025, il Bonus Sud garantisce ai datori di lavoro un esonero pari al 25% dei contributi previdenziali complessivi, fino a un massimo di 145 € al mese per 12 mensilità per ciascun lavoratore assunto a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre 2024.
La riduzione percentuale decresce progressivamente negli anni successivi, secondo il seguente schema:
2026 → 20% dei contributi, massimo 125 €/mese
2027 → 20% dei contributi, massimo 125 €/mese
2028 → 20% dei contributi, massimo 100 €/mese
2029 → 15% dei contributi, massimo 75 €/mese
Il chiarimento dell’INPS rappresenta un elemento di certezza per le imprese, che possono continuare ad assumere e mantenere personale stabile beneficiando dello sgravio, anche in presenza di contratti che prevedono lavoro agile o a distanza.
Si tratta di una misura che coniuga flessibilità organizzativa e sostegno allo sviluppo occupazionale del Sud, rafforzando la competitività delle imprese e la coesione territoriale.
Commercialista Aversa
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