Cedolare secca, iperammortamento e forfetario: le possibili novità della Manovra 2027

Dalla tassazione degli affitti commerciali agli incentivi per gli investimenti, fino al regime fiscale delle partite IVA: il confronto sulla Legge di Bilancio 2027 potrebbe interessare proprietari immobiliari, imprese e professionisti.

Tra le ipotesi riportate nel dibattito figurano la cedolare secca al 21% per i piccoli locali commerciali, l’estensione dell’iperammortamento al 30 settembre 2029 e l’innalzamento della soglia del regime forfetario a 100.000 euro. Si tratta di possibili interventi, il cui contenuto e la cui decorrenza dovranno essere definiti attraverso l’iter legislativo.

Cedolare secca al 21% per negozi e botteghe

Una delle proposte riguarda il ritorno della cedolare secca sulle locazioni commerciali.

La Legge di Bilancio 2019 aveva consentito l’applicazione dell’aliquota del 21% ai contratti stipulati in quell’anno per immobili di categoria catastale C/1, fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze. La mancata estensione ai nuovi contratti degli anni successivi non comportava, di per sé, la cessazione dell’opzione per quelli ammessi alla disciplina del 2019.

Il tema è nuovamente oggetto di proposte parlamentari. Tra i testi presentati compare una disposizione riferita ai contratti stipulati nel 2027 per negozi e botteghe fino a 600 metri quadrati, con aliquota del 21%. La presentazione di una proposta non equivale però alla sua approvazione. 

L’eventuale intervento potrebbe rendere più favorevole la tassazione dei canoni per i proprietari interessati. Restano da verificare il perimetro definitivo degli immobili, i requisiti dei locatori e le condizioni per esercitare l’opzione.

Iperammortamento: ipotesi di estensione al 2029

Un secondo possibile intervento riguarda il termine per completare gli investimenti agevolati con l’iperammortamento.

La disciplina attuale prevede una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto, utilizzata per determinare le quote di ammortamento e i canoni di leasing deducibili. Il periodo previsto comprende gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

L’ipotesi descritta per la Manovra 2027 consiste nello spostamento del termine al 30 settembre 2029. Un’estensione offrirebbe alle imprese un orizzonte più ampio per realizzare gli investimenti, ma occorrerà conoscere le eventuali condizioni della proroga.

L’iperammortamento opera attraverso una deduzione fiscale: il beneficio effettivo dipende quindi dalle caratteristiche dell’investimento e dalla posizione fiscale dell’impresa. L’accesso richiede inoltre il rispetto degli adempimenti tecnici, contabili e di comunicazione previsti dalla disciplina.

Regime forfetario: possibile soglia a 100.000 euro

Per le partite IVA, l’ipotesi più rilevante è l’aumento della soglia di ricavi o compensi da 85.000 a 100.000 euro.

Il regime prevede ordinariamente un’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni delle nuove attività che rispettano le condizioni richieste. Il reddito imponibile viene determinato applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per l’attività svolta.

È utile distinguere le due soglie oggi operative:

  • oltre 85.000 euro e fino a 100.000 euro, la fuoriuscita avviene dall’anno successivo;
  • oltre 100.000 euro, la fuoriuscita avviene nello stesso anno del superamento. 

L’eventuale innalzamento del limite ordinario richiederebbe di chiarire anche il coordinamento con le regole di uscita immediata, gli altri requisiti di accesso e la disciplina IVA europea.

Contributo sugli extraprofitti bancari

Nel quadro delle ipotesi riportate compare anche un contributo straordinario sugli extraprofitti delle banche, con aliquota indicativa del 5%.

Per valutarne gli effetti sarà necessario conoscere la base imponibile, il periodo di riferimento, i soggetti coinvolti e le eventuali esclusioni. La sola aliquota ipotizzata non permette ancora di quantificare l’impatto della misura.

Cosa considerare nella pianificazione fiscale

Le proposte potrebbero incidere sulla convenienza delle locazioni commerciali, sui programmi di investimento e sulle scelte fiscali delle partite IVA.

La pianificazione deve tuttavia continuare a basarsi sulle disposizioni vigenti. Saranno il testo approvato della Legge di Bilancio 2027 e gli eventuali provvedimenti attuativi a stabilire quali novità diventeranno operative e a quali condizioni.

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