Il credito d’imposta ZES Unica 2026 è uno dei principali incentivi per le imprese che investono nel Mezzogiorno, con aliquote fino al 70% a seconda del territorio e della dimensione aziendale. Dal 31 marzo 2026 partirà la finestra per presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate, ma attenzione: scadenze, certificazioni e vincoli sono fondamentali per non perdere questa opportunità.
In questa guida, spieghiamo come funziona il credito d’imposta ZES Unica, quali sono le scadenze 2026-2027, come calcolare l’aliquota spettante e quali investimenti sono agevolabili.
1. Cos’è il Credito d’Imposta ZES Unica 2026?
La Zona Economica Speciale Unica (ZES Unica) è un’iniziativa del governo per stimolare gli investimenti nel Mezzogiorno, offrendo alle imprese un credito d’imposta fino al 70% delle spese sostenute per investimenti produttivi.
A chi si rivolge?
- Imprese di tutti i settori, incluse quelle agricole.
- Investimenti in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Molise, Sardegna, Abruzzo, Taranto e Sulcis.
Obbligo di mantenimento: I beni devono rimanere nel Mezzogiorno per 5 anni (3 per le PMI), altrimenti il credito viene revocato.
2. Scadenze e Procedura: Due Passaggi Obbligatori
Fase 1: Comunicazione Iniziale (31 marzo – 30 maggio 2026)
- Cosa inviare: Investimenti già sostenuti (dal 1° gennaio 2026) e programmati (entro il 31 dicembre 2026).
- Perché è importante: L’importo dichiarato fissa il limite massimo del credito utilizzabile.
Fase 2: Comunicazione Integrativa (3 – 17 gennaio 2027)
- Cosa inviare: Investimenti effettivamente realizzati.
- Vincolo: L’importo non può superare quello dichiarato nella fase 1.
Consiglio: Pianifica gli investimenti con attenzione per massimizzare il credito.
3. Risorse e Meccanismo di Riparto: Come Funziona?
- Fondo 2026: 2,3 miliardi di euro.
- Rischio di riduzione: Se le richieste superano le risorse, l’Agenzia delle Entrate applicherà una percentuale di riparto, riducendo il credito per tutte le imprese.
Esempio: Se il fondo è esaurito al 80%, ogni impresa riceverà solo l’80% del credito richiesto.
4. Certificazione Obbligatoria: Cosa Serve?
Per utilizzare il credito in compensazione F24, è necessaria una certificazione da parte di:
- Un revisore legale.
- Una società di revisione iscritta al registro.
Attenzione: La fattura elettronica non basta!
5. Aliquote per Territorio: Quanto Spetta alla Tua Impresa?
| Territorio | Aliquota per PMI | Aliquota per Grandi Imprese |
|---|---|---|
| Calabria, Campania, Puglia, Sicilia | Fino al 60% | Fino al 40% |
| Basilicata, Molise, Sardegna | Fino al 50% | Fino al 30% |
| Abruzzo e ZES Sisma | Fino al 35% | Fino al 25% |
| Taranto e Sulcis (Just Transition Fund) | Fino al 70% (solo piccole imprese) | Fino al 50% |
6. Investimenti Agevolabili: Cosa Puoi Finanziare?
Il credito copre:
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi.
- Terreni e immobili strumentali (max 50% dell’investimento).
Esempi pratici:
- Acquisto di una nuova linea di produzione.
- Ristrutturazione di un capannone industriale.
7. Opportunità per le Imprese Agricole
Anche le imprese agricole (inclusi i redditi catastali) possono accedere al credito, a condizione che gli investimenti rispettino i requisiti produttivi della ZES Unica.
8. Consigli Pratici per Non Perdere il Credito
- Documenta tutto: Conserva fatture, contratti e certificazioni.
- Rispetta le scadenze: La comunicazione iniziale è vincolante.
- Valuta i vincoli: I beni devono rimanere nel Mezzogiorno per 5/3 anni.
9. Domande Frequenti sul Credito d’Imposta ZES Unica
D: Posso includere investimenti già fatti nel 2025?
R: No, solo investimenti dal 1° gennaio 2026.
D: Cosa succede se supero l’importo dichiarato nella fase 1?
R: Il credito non sarà riconosciuto per la parte eccedente.
D: Le spese di manutenzione sono agevolabili?
R: No, solo investimenti in beni nuovi.
D: Come si utilizza il credito?
R: Tramite modello F24, dopo la certificazione.
Commercialista Aversa
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