Detrazioni figli a carico: fino a che età spetta

Con la Risposta a interpello n. 243/2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un aspetto molto rilevante per i contribuenti: le detrazioni per figli fiscalmente a carico possono spettare anche dopo che il figlio ha compiuto i 30 anni di età, pur non avendo più diritto alla detrazione specifica prevista dall’art. 12 del TUIR.

Vediamo cosa cambia con la Legge di Bilancio 2025 e quali sono le indicazioni operative per genitori e sostituti d’imposta.

1. Detrazioni figli a carico over 30: cosa cambia nel 2025

L’interpello nasce dal quesito di un datore di lavoro che, dopo la Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), aveva eliminato dalla busta paga di gennaio la detrazione per un dipendente con figlio che aveva compiuto 30 anni.

La normativa ha infatti modificato l’articolo 12, comma 1, lettera c) del TUIR:

  • la detrazione di 950 euro annui spetta solo per i figli tra i 21 e i 30 anni;

  • oltre i 30 anni, la detrazione è riconosciuta esclusivamente se il figlio è disabile (ai sensi della Legge 104/1992).

Da qui il dubbio: il compimento dei 30 anni comporta anche la perdita dello status di familiare fiscalmente a carico?

2. La risposta dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia conferma che il superamento dei 30 anni non fa venire meno lo status di familiare fiscalmente a carico, purché il figlio rispetti i limiti di reddito previsti dal TUIR:

  • 2.840,51 euro per la generalità dei familiari;

  • 4.000 euro per i figli fino a 24 anni.

In altre parole:

  • non spetta più la detrazione mensile da lavoro dipendente per figli a carico,

  • ma il figlio può comunque essere indicato come fiscalmente a carico, con la possibilità per i genitori di detrarre o dedurre molte spese (sanitarie, scolastiche, assicurative, ecc.).

Il principio discende dall’art. 12, comma 4-ter, del TUIR, che equipara – ai fini fiscali – i figli per cui non spetta più la detrazione specifica a quelli per cui spetta, se restano fiscalmente a carico.

3. Continuità normativa e chiarimenti dell’Agenzia

Questo orientamento non è nuovo: già la Circolare n. 4/E del 2022 aveva precisato che, anche quando non spettano le detrazioni specifiche (es. figli sotto i 21 anni), restano valide le agevolazioni legate alle spese sostenute.

Lo stesso principio è stato ribadito nella Circolare n. 4/E del 2025 in riferimento ai figli over 30.

In sintesi:

  • niente detrazione fissa di 950 euro oltre i 30 anni,

  • ma piena validità delle altre detrazioni/deduzioni se il figlio è a carico.

4. Detrazioni per familiari a carico: indicazioni ai sostituti d’imposta

Per i datori di lavoro, il chiarimento si traduce in queste regole operative:

  • sospendere la detrazione mensile dal mese in cui il figlio compie 30 anni;

  • continuare a indicare il figlio nella Certificazione Unica se fiscalmente a carico;

  • informare i dipendenti che sarà possibile recuperare le spese sostenute in dichiarazione (730 o Redditi PF).

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate evita interpretazioni restrittive e tutela i contribuenti:

  • il compimento dei 30 anni fa cessare il diritto alla detrazione mensile da busta paga,

  • ma non incide sullo status di familiare a carico se il figlio non supera i limiti di reddito.

In questo modo, i genitori possono continuare a beneficiare delle detrazioni per spese mediche, scolastiche, universitarie, assicurative e altre agevolazioni fiscali, garantendo una maggiore continuità nel trattamento fiscale dei nuclei familiari.

 

 
 

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