È ufficialmente aperta la piattaforma INPS per la presentazione delle domande relative all’esonero contributivo per la parità di genere – anno 2025, riservato ai datori di lavoro privati in possesso della Certificazione della parità di genere.
L’agevolazione è stata introdotta dall’articolo 5 della legge n. 162 del 5 novembre 2021, con l’obiettivo di promuovere politiche aziendali orientate all’equità di genere, premiando le imprese che adottano misure concrete per ridurre le disparità tra uomini e donne nei luoghi di lavoro.
Le istruzioni operative per la campagna 2025 sono state fornite dall’INPS con il messaggio n. 3804 del 16 dicembre 2025.
Vediamo nel dettaglio come funziona l’agevolazione, chi può beneficiarne e come presentare correttamente la domanda.
Cos’è l’esonero contributivo per la parità di genere
L’incentivo consiste in un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, pari all’1% della contribuzione complessivamente dovuta, nel limite massimo di 50.000 euro annui per beneficiario.
L’agevolazione è riconosciuta esclusivamente ai datori di lavoro privati che risultino in possesso di una Certificazione della parità di genere:
conforme alla prassi UNI/PdR 125:2022;
rilasciata da organismi di certificazione accreditati ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008;
valida nel corso dell’anno 2025.
L’esonero ha lo scopo di sostenere economicamente le imprese che dimostrano un impegno strutturato in termini di parità salariale, opportunità di carriera, tutela della genitorialità e inclusione.
Scadenze da rispettare
Per accedere all’esonero:
la certificazione deve essere stata rilasciata entro il 31 dicembre 2025;
la domanda deve essere presentata entro il 30 aprile 2026.
Il mancato rispetto di anche uno solo di questi termini comporta l’impossibilità di accedere al beneficio.
1) Esonero contributivo con certificazione di parità: come fare domanda
Modalità di presentazione
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica, seguendo questo percorso:
accesso al Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) sul sito ufficiale INPS;
selezione dell’anno di riferimento 2025;
compilazione del modulo “SGRAVIO_PAR_GEN”.
Informazioni richieste nel modulo
Il modulo telematico prevede l’inserimento di dati dettagliati, in particolare:
dati identificativi del datore di lavoro
(matricola INPS e codice fiscale aziendale);retribuzione media mensile globale stimata, calcolata come somma delle retribuzioni medie erogate nel periodo di validità della certificazione;
aliquota datoriale media stimata, riferita ai contributi previdenziali dovuti;
forza aziendale media stimata, ossia il numero medio dei dipendenti nel periodo considerato;
-
dati della certificazione, inclusi:
identificativo alfanumerico del certificato;
data di emissione;
periodo di validità;
denominazione dell’organismo di certificazione accreditato.
2) Esonero contributivo con certificazione di parità: documenti necessari
Per completare correttamente la domanda, il datore di lavoro deve essere in possesso dei seguenti documenti e informazioni:
copia della Certificazione della parità di genere conforme alla UNI/PdR 125:2022;
identificativo alfanumerico del certificato e denominazione dell’organismo certificatore;
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, attestante il possesso di una certificazione valida;
-
dati retributivi e aziendali, comprensivi di:
retribuzioni mensili globali medie;
forza aziendale media;
aliquota datoriale;
eventuali modifiche intervenute sulla certificazione: in tal caso deve essere indicata esclusivamente la data della prima emissione ancora in corso di validità.
Esito della domanda e limiti di spesa
Le istanze che consentono il riconoscimento integrale dell’esonero, pari all’1% della contribuzione datoriale nel limite massimo di 50.000 euro annui, saranno contrassegnate dallo stato “Accolta”.
È importante chiarire che:
il massimale di 50.000 euro annui è riferito al singolo codice fiscale;
se un datore di lavoro presenta più domande per diverse matricole INPS collegate allo stesso codice fiscale, l’INPS applicherà comunque il limite complessivo di 50.000 euro.
Per la misura sono stati stanziati 50 milioni di euro.
In caso di insufficienza delle risorse, l’esonero potrà essere ridotto proporzionalmente e la domanda assumerà lo stato di “Accolta parziale”.
Decorrenza e durata dell’esonero
L’esonero contributivo:
può essere fruito a partire dal primo mese di validità della certificazione;
è riconosciuto per tutta la durata della certificazione stessa.
L’agevolazione non ha carattere retroattivo e non si applica a periodi antecedenti all’inizio della validità della certificazione.
In caso di rinuncia o revoca della certificazione, il datore di lavoro è tenuto a darne tempestiva comunicazione agli enti competenti.
3) Domande già presentate nelle precedenti campagne: chiarimenti INPS
L’INPS ha chiarito che i datori di lavoro privati che:
hanno già presentato domanda di esonero nelle precedenti campagne;
sono ancora in possesso di una certificazione di parità di genere valida;
non devono presentare una nuova domanda, in quanto l’esonero è automaticamente riconosciuto per tutti i 36 mesi di validità della certificazione.
Di conseguenza, se una posizione aziendale ha già ottenuto un esito di accoglimento, l’eventuale nuova richiesta riferita a una certificazione conseguita nel 2025 verrà respinta.
Correzione di domande accolte parzialmente
Qualora il datore di lavoro ritenga di aver indicato, nella precedente domanda, dati errati o anomali che abbiano comportato il riconoscimento di un esonero ridotto, è possibile:
rinunciare alla domanda “accolta parzialmente”, accedendo all’istanza telematica e selezionando il tasto “Rinuncia allo sgravio”;
presentare una nuova domanda nell’ambito della campagna di acquisizione attualmente in corso.
Modalità di fruizione dell’esonero
Per le modalità operative di utilizzo dell’esonero contributivo autorizzato, l’INPS rinvia alle istruzioni fornite con la circolare n. 137/2022.
L’Istituto ribadisce che la fruizione effettiva dell’agevolazione:
decorre solo all’esito dell’elaborazione cumulativa delle istanze;
è subordinata alle verifiche preventive sul possesso dei requisiti in capo ai singoli richiedenti.
Il periodo di validità del codice di conguaglio “L239”, relativo alle mensilità pregresse (arretrato conguaglio esonero contributivo parità di genere), sarà periodicamente aggiornato dall’INPS.
L’esonero contributivo per la parità di genere rappresenta uno strumento di rilievo per le imprese che investono in politiche di inclusione e pari opportunità, con un beneficio economico significativo fino a 50.000 euro annui.
Tuttavia, la corretta gestione delle scadenze, dei dati dichiarati e della documentazione risulta essenziale per evitare riduzioni o rigetti dell’agevolazione. Una valutazione preventiva e un’assistenza tecnica adeguata possono fare la differenza nell’accesso al beneficio.
Commercialista Aversa
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