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Finanziamenti per l’avvio di attività imprenditoriali e di libera professione

Il decreto Coesione, adottato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile 2024, costituisce un importante strumento per promuovere lo sviluppo economico e sociale attraverso il sostegno all’autoimpiego e alla creazione di nuove attività imprenditoriali e professionali. Questo decreto introduce due nuove misure denominate Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0, volte a favorire l’avvio di iniziative imprenditoriali e lavorative sia nell’area del Centro-Nord che nel Mezzogiorno.

Entrambe le misure offrono supporto finanziario sotto forma di voucher e contributi a fondo perduto, mirati a incentivare l’avvio di attività imprenditoriali e professionali da parte di specifiche categorie di individui, tra cui giovani sotto i 35 anni, disoccupati da almeno 12 mesi, donne inattive o disoccupate, e coloro che beneficiano di ammortizzatori sociali inclusi nel programma GOL.

L’obiettivo principale di queste iniziative è quello di promuovere l’autoimpiego e l’ingresso nel mondo del lavoro autonomo e delle libere professioni, contribuendo così a stimolare l’occupazione e l’innovazione economica. Le risorse allocate per queste misure, derivanti sia dal Piano nazionale giovani donne e lavoro che dal PNRR – programma GOL, ammontano complessivamente a più di 5 miliardi di euro, rappresentando un sostegno significativo per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e per la creazione di occupazione su tutto il territorio nazionale.

Le modalità attuative delle due misure, Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0, sono demandate ad un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, da emanare di concerto con il Ministro degli Affari Europei, il Sud e le Politiche di Coesione e il PNRR. Questo decreto definirà i dettagli operativi e le procedure per l’attuazione efficace delle misure, assicurando che siano coerenti con gli obiettivi complessivi del piano di coesione e sviluppo economico nazionale.

I destinatari delle due misure sono definiti come segue:

a) Persone giovani di età inferiore ai 35 anni.

b) Persone disoccupate da almeno 12 mesi.

c) Persone in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, come definite dal Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro.

d) Persone inattive, come definite dal Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro.

e) Donne inoccupate, inattive e disoccupate.

f) disoccupati beneficiari di ammortizzatori sociali destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.

Questi criteri mirano a includere una vasta gamma di individui che potrebbero beneficiare del supporto offerto dalle misure, sia per avviare nuove attività imprenditoriali che per accedere a opportunità lavorative, riducendo così il tasso di disoccupazione e promuovendo l’inclusione sociale ed economica.

Le due misure, Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0, finanziano l’avvio di attività imprenditoriali e libero-professionali, inclusa l’iscrizione ad ordini o collegi professionali. Le attività possono essere avviate sia in forma individuale, tramite l’apertura di partita IVA per la costituzione di impresa individuale o per lo svolgimento di attività libero-professionale, sia in forma collettiva, mediante la costituzione di varie tipologie di società.

Le agevolazioni concesse sono in “de minimis” e comprendono due opzioni alternative:

  1. Un voucher utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi necessari per l’avvio delle attività.
  2. Un contributo a fondo perduto.

L’importo del voucher e le percentuali di intensità del contributo variano a seconda della misura:

Per la misura Autoimpiego Centro Nord:

  • Il voucher ha un importo massimo di 30.000 euro, che può essere elevato a 40.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali, o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico.
  • Il contributo a fondo perduto è pari al 65% per programmi di spesa fino a 120.000 euro e al 60% per programmi di spesa oltre i 120.000 euro e fino ai 200.000 euro.

Per la misura Resto al Sud 2.0:

  • Il voucher ha un importo massimo di 40.000 euro, che può essere elevato a 50.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali, o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico.
  • Il contributo a fondo perduto è pari al 75% per programmi di spesa fino a 120.000 euro e al 70% per programmi di spesa oltre i 120.000 euro e fino ai 200.000 euro.

Inoltre, se le iniziative finanziate coinvolgono disoccupati iscritti al programma GOL beneficiari di ammortizzatori sociali, come la Naspi di cui al D.Lgs. n. 22/2015, o beneficiari del Supporto formazione lavoro, tali soggetti possono cumulare i trattamenti in godimento ed ottenere l’erogazione in unica soluzione al fine di utilizzarli come capitale d’avvio da conferire nelle iniziative finanziate

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