Fondo Straordinario Sperimentale 2026: contributi fino a 20.000 euro per progetti sociali, culturali ed educativi nel Sud Italia

La Fondazione Banco di Napoli ha pubblicato l’Avviso relativo al Fondo Straordinario Sperimentale – Consulta del Sud e delle Isole, promosso nell’ambito ACRI, per sostenere iniziative di natura sociale, culturale, educativa e formativa nei territori del Mezzogiorno.

Il bando rappresenta un’importante opportunità per gli enti del Terzo Settore, le cooperative sociali, le imprese sociali, gli enti religiosi e gli altri soggetti privati senza scopo di lucro che intendano realizzare progetti innovativi e capaci di generare impatto positivo sulle comunità locali.

Dotazione finanziaria e contributo previsto

La dotazione complessiva assegnata alla Fondazione Banco di Napoli è pari a 333.000 euro, nell’ambito del Fondo complessivo da 2 milioni di euro destinato alle Fondazioni aderenti.

Ogni progetto potrà ricevere un contributo compreso tra un minimo di 15.000 euro e un massimo di 20.000 euro.

È richiesto un cofinanziamento minimo pari al 40% del costo totale del progetto, elemento che rende fondamentale una corretta costruzione del budget e una chiara individuazione delle risorse proprie o di ulteriori fonti di sostegno.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda, tra gli altri:

enti del Terzo Settore;
cooperative sociali e imprese sociali;
cooperative operanti nei settori dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero;
soggetti privati senza scopo di lucro;
enti religiosi.

Gli enti pubblici possono partecipare esclusivamente in partenariato obbligatorio con soggetti del Terzo Settore, per progetti aggiuntivi e innovativi rispetto alle attività ordinarie.

Sono invece esclusi i soggetti con finalità di lucro, le persone fisiche, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, di patronato e di categoria.

Territori ammissibili

Il Fondo sostiene interventi da realizzare nei seguenti territori:

Abruzzo;
Basilicata;
Calabria;
Campania;
Molise;
Puglia.

Finalità del bando

L’Avviso finanzia esclusivamente progetti di natura immateriale, quindi iniziative culturali, educative, formative, digitali, sociali e di animazione territoriale.

Sono esclusi interventi materiali, come restauri, recuperi o ristrutturazioni di beni storico-artistici.

Le proposte dovranno essere orientate a promuovere la partecipazione attiva delle comunità locali, favorire l’inclusione sociale, sostenere percorsi di innovazione e sperimentazione, rafforzare la collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e soggetti locali, valorizzando competenze, risorse e patrimonio del territorio.

Priorità tematiche

Il bando attribuisce priorità alta agli interventi nei settori dell’educazione, istruzione e formazione, nonché dell’assistenza, beneficenza e volontariato.

Sono considerate di priorità media le proposte legate ad arte, attività e beni culturali.

Hanno invece priorità più bassa i progetti relativi alla ricerca scientifica e tecnologica, alla sanità e all’assistenza alle categorie deboli.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili rientrano:

rimborso spese e assicurazione dei volontari;
compensi per prestazioni lavorative strettamente connesse al progetto;
acquisto di beni strumentali necessari alle attività;
servizi specifici funzionali alla realizzazione del progetto;
servizi di comunicazione e diffusione dei risultati;
per progetti di inserimento lavorativo di giovani neo-maggiorenni, rimborsi affitto, borse-lavoro e indennità di frequenza.

Non sono invece ammissibili spese ordinarie di gestione, personale strutturato a tempo indeterminato, utenze, affitti, acquisto di immobili, opere edilizie, mutui, interessi passivi, sanzioni fiscali, attività commerciali o lucrative e pagamenti in contanti, salvo specifiche eccezioni normative.

Criteri di valutazione

Le proposte saranno valutate tenendo conto della coerenza con le finalità del bando, della qualità progettuale, dell’innovazione, dell’impatto sociale, culturale ed economico, della chiarezza della strategia e della sostenibilità nel tempo.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla credibilità del soggetto proponente, alla solidità del partenariato, alla capacità di attivare reti territoriali e alla coerenza tra attività, obiettivi, tempi e budget.

Un altro elemento rilevante riguarda la capacità del progetto di generare visibilità per la Fondazione Banco di Napoli e di prevedere adeguate attività di monitoraggio, comunicazione e rendicontazione.

Durata e tempistiche

I progetti potranno avere una durata massima di 12 mesi.

Le attività dovranno essere avviate tra il 1° settembre 2026 e il 31 dicembre 2026 e dovranno concludersi entro il 1° settembre 2027.

La rendicontazione finale dovrà essere presentata entro il 31 ottobre 2027.

Modalità di erogazione del contributo

Il contributo sarà erogato in due tranche:

una prima tranche pari al 50%, a titolo di anticipazione, dopo la sottoscrizione dell’Atto di Accettazione e la dichiarazione di avvio delle attività;
una seconda tranche pari al restante 50%, a saldo, dopo la conclusione del progetto e la presentazione della rendicontazione completa.

Il contributo potrà essere revocato in caso di mancato avvio entro 90 giorni, scostamento sostanziale dal progetto approvato, mancata rendicontazione, dichiarazioni mendaci o utilizzo non corretto dei fondi.

Attenzione alla clausola di esclusività

Un aspetto particolarmente importante riguarda la clausola di esclusività.

Non è possibile presentare la stessa proposta, o una proposta che ne riproduca contenuti, obiettivi, attività o budget, agli avvisi delle altre Fondazioni beneficiarie del Fondo. La violazione di questa regola comporta l’esclusione automatica e la restituzione delle somme eventualmente erogate.

Scadenza e presentazione della domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, tramite la piattaforma Chairos.

La scadenza è fissata al 5 luglio 2026, alle ore 18:00.

Considerata la necessità di costruire una proposta coerente, sostenibile e correttamente rendicontabile, è consigliabile avviare per tempo la progettazione, definendo con precisione obiettivi, attività, partenariato, piano economico e risultati attesi.

Il Fondo Straordinario Sperimentale 2026 costituisce quindi un’opportunità significativa per gli enti che intendano realizzare interventi capaci di rafforzare il tessuto sociale, educativo e culturale del Mezzogiorno, con particolare attenzione alla partecipazione delle comunità e alla sperimentazione di modelli innovativi di intervento territoriale.

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