Dal 15 luglio 2026 sarà possibile presentare le domande per accedere a GreenTour, il nuovo incentivo destinato a sostenere la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche. La misura, promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, mette a disposizione una dotazione complessiva di 109 milioni di euro per favorire investimenti orientati alla transizione ecologica, all’efficientamento energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al rafforzamento competitivo del comparto turistico nazionale.
L’apertura dello sportello è fissata alle ore 12:00 del 15 luglio 2026, mentre la chiusura è prevista alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. Non si tratta di un click day in senso stretto, ma di una procedura valutativa che prevede la formazione di una graduatoria iniziale e una successiva istruttoria di merito.
Che cos’è GreenTour
GreenTour è un incentivo pensato per accompagnare le imprese turistiche in un percorso di crescita più sostenibile, efficiente e innovativo. L’obiettivo è sostenere programmi di investimento capaci di migliorare la qualità dell’offerta turistica, ridurre i consumi energetici delle strutture, favorire la produzione di energia pulita e promuovere modelli di gestione più coerenti con i criteri ESG, cioè ambientali, sociali e di governance.
La misura si inserisce in un contesto in cui il turismo è chiamato a rafforzare la propria competitività non solo puntando sulla qualità dei servizi, ma anche sulla capacità di innovare, destagionalizzare i flussi, ridurre l’impatto ambientale e rispondere alle nuove aspettative di viaggiatori sempre più attenti alla sostenibilità.
A chi si rivolge
Possono accedere a GreenTour le imprese turistiche di ogni dimensione, italiane o estere con sede in Italia, che operano nei settori individuati dalla normativa di riferimento.
La misura è aperta anche alle imprese attive in altri settori, purché operative da almeno tre anni e in grado di dimostrare che oltre il 50% del fatturato deriva da attività turistiche. Sono inoltre ammissibili i proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento, a condizione che siano costituiti in forma di impresa e possano avvalersi dei requisiti dei gestori.
È prevista anche la possibilità di presentare programmi di investimento in forma congiunta, mediante contratto di rete. In questo caso la rete può essere costituita da un massimo di cinque imprese, deve essere registrata presso la Camera di Commercio competente da almeno tre anni e deve assumere la forma di rete soggetto.
Cosa finanzia
GreenTour finanzia programmi di investimento di importo compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro, da avviare dopo la presentazione della domanda.
Gli interventi principali devono riguardare, in via prevalente, il miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o la produzione di energia da fonti rinnovabili. Rientrano, ad esempio, tra gli interventi ammissibili la coibentazione dell’involucro edilizio, la sostituzione di serramenti e superfici vetrate, la riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e aree wellness, l’installazione di pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici, pompe di calore e sistemi di accumulo.
Questi interventi sono definiti “trainanti” e devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile del programma di investimento. A essi possono essere affiancati interventi “trainati”, come investimenti per la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, l’automazione, la misurazione intelligente dei consumi, il miglioramento dei processi gestionali, l’adeguamento ai criteri ESG e altri interventi accessori coerenti con gli obiettivi della misura.
Sono inoltre ammissibili, a determinate condizioni, anche servizi di consulenza: per le PMI, consulenze collegate agli investimenti; per le imprese di qualunque dimensione, consulenze in materia ambientale ed energetica.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un programma unitario e organico, anche articolato su più progetti di investimento e su una o più strutture o unità locali. Gli investimenti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
Le agevolazioni previste
Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea applicabile, compresi il Regolamento GBER e, per specifici interventi, il regime de minimis.
Il contributo complessivo è composto da un mix predefinito: 54% a fondo perduto e 46% sotto forma di finanziamento agevolato. Si tratta quindi di una misura particolarmente interessante per le imprese turistiche che intendono realizzare investimenti strutturati e di dimensione rilevante, soprattutto se orientati alla riduzione dei consumi energetici e alla produzione di energia rinnovabile.
Come presentare domanda
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma informatica di Invitalia.
Il rappresentante legale dell’impresa dovrà accedere con SPID, CNS o CIE e procedere al censimento dell’impresa. In questa fase sarà possibile anche delegare altri soggetti alla presentazione della domanda.
Per completare correttamente la procedura saranno necessari:
La mancanza della firma digitale o il mancato rispetto dei requisiti formali può comportare l’inammissibilità della domanda.
Come funziona la valutazione
La procedura prevede una graduatoria iniziale, utile a stabilire l’ordine di avvio delle istruttorie, e una successiva valutazione di merito.
La valutazione tiene conto di diversi elementi, tra cui l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria dell’impresa proponente, la sostenibilità finanziaria del piano di investimento, la cantierabilità degli interventi, la pertinenza e la congruità delle spese previste e gli eventuali criteri di premialità indicati dalla normativa.
Le domande che risulteranno ammissibili ma non immediatamente finanziabili per esaurimento delle risorse potranno essere sospese, in attesa di eventuali economie o rifinanziamenti della misura.
Perché conviene prepararsi subito
GreenTour rappresenta un’opportunità importante per le imprese del settore turistico, ma richiede una preparazione accurata. La dimensione minima degli investimenti, pari a 1 milione di euro, rende la misura particolarmente adatta a programmi strutturati, che devono essere coerenti sotto il profilo tecnico, economico, finanziario e ambientale.
Per aumentare le possibilità di accesso è fondamentale predisporre con attenzione il piano di investimento, verificare la cantierabilità degli interventi, raccogliere la documentazione tecnica necessaria, stimare correttamente le spese e dimostrare la sostenibilità finanziaria dell’intero programma.
La misura premia le imprese che non si limitano a proporre interventi generici, ma presentano progetti realmente orientati all’efficientamento energetico, alla riduzione dell’impatto ambientale e al miglioramento competitivo dell’offerta turistica.
Con una dotazione di 109 milioni di euro, GreenTour si presenta come uno degli strumenti più rilevanti per sostenere la transizione sostenibile del turismo italiano. Le imprese interessate dovranno prestare particolare attenzione alle scadenze: apertura delle domande il 15 luglio 2026 e chiusura il 15 settembre 2026.
La misura può rappresentare una leva strategica per alberghi, strutture ricettive, operatori turistici e soggetti proprietari di strutture che intendono investire in efficienza energetica, energie rinnovabili, digitalizzazione e sostenibilità.
Considerata la complessità della procedura e la natura valutativa dell’agevolazione, è consigliabile iniziare fin da subito l’analisi di fattibilità del progetto, la verifica dei requisiti e la predisposizione della documentazione necessaria.