Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 91 del 20 aprile 2026) del decreto 16 marzo 2026, prende forma un nuovo strumento di sostegno rivolto alle imprese del comparto turistico, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del settore e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile e innovativo.
Il provvedimento introduce le disposizioni attuative per il finanziamento di interventi destinati a migliorare l’offerta turistica nazionale, con particolare attenzione alla destagionalizzazione dei flussi, tema centrale per territori caratterizzati da una forte concentrazione della domanda in specifici periodi dell’anno.
Il decreto si inserisce nel quadro normativo delineato dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, e definisce criteri, modalità e condizioni per la concessione delle agevolazioni, la cui gestione operativa sarà affidata a Invitalia.
Le misure previste puntano a sostenere investimenti privati e interventi complementari capaci di incidere concretamente su più direttrici strategiche. In particolare, le iniziative finanziabili dovranno contribuire a:
- favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici;
- incentivare la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
- rafforzare le filiere turistiche;
- promuovere investimenti conformi ai criteri ESG (ambientali, sociali e di governance);
- sostenere modelli di turismo sostenibile.
Un ruolo rilevante è attribuito agli interventi di riqualificazione energetica delle strutture turistiche e ricettive, inclusi edifici e impianti. Tali interventi potranno prevedere l’integrazione di soluzioni tecnologiche avanzate, come sistemi di automazione e strumenti di misurazione intelligente dei consumi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale.
In questa prospettiva, il decreto incentiva anche l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e la riduzione dei consumi energetici, in linea con le disposizioni del regolamento GBER sugli aiuti di Stato.
Dal punto di vista finanziario, le agevolazioni saranno concesse attraverso una combinazione di strumenti: un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili e un finanziamento agevolato. La cumulabilità tra le due forme di sostegno è consentita, purché l’importo complessivo non superi il costo totale del progetto di investimento.
Resta ora da attendere il provvedimento attuativo: la Direzione generale competente del Ministero del Turismo dovrà infatti pubblicare, entro trenta giorni, un apposito avviso contenente le modalità operative per la presentazione delle domande e per l’accesso ai benefici.
Il decreto rappresenta un passo significativo verso una trasformazione strutturale del settore turistico italiano, orientata non solo alla crescita economica, ma anche alla sostenibilità e alla capacità di distribuire i flussi turistici in maniera più equilibrata nel corso dell’anno.