IMU 2026: scadenze, esenzioni, aliquote e novità da conoscere

L’IMU 2026 conferma gran parte delle regole già applicate negli ultimi anni, ma introduce alcune novità operative sulle aliquote comunali, sulle agevolazioni per alcuni immobili e sul sistema sanzionatorio collegato a omessi o tardivi versamenti. Per proprietari di seconde case, immobili di lusso, terreni o fabbricati commerciali, conoscere le nuove disposizioni diventa fondamentale per evitare errori e sanzioni.

Quando si paga l’IMU 2026

Anche nel 2026 il pagamento dell’IMU resta suddiviso in due rate:

  • 16 giugno 2026 → acconto;
  • 16 dicembre 2026 → saldo.

Resta possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno.

L’acconto viene generalmente calcolato utilizzando le aliquote dell’anno precedente, salvo delibere comunali già approvate per il 2026. Il saldo di dicembre serve invece per effettuare il conguaglio definitivo con le aliquote aggiornate dal Comune.

Chi deve pagare l’IMU

L’imposta continua ad applicarsi principalmente a:

  • seconde case;
  • abitazioni di lusso;
  • immobili commerciali;
  • aree edificabili;
  • terreni agricoli;
  • fabbricati produttivi.

Sono tenuti al pagamento non solo i proprietari, ma anche i titolari di diritti reali come usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Esenzione prima casa: quando spetta

L’IMU non è dovuta sull’abitazione principale non di lusso, ossia sugli immobili diversi dalle categorie catastali:

  • A/1;
  • A/8;
  • A/9.

L’esenzione si estende anche alle pertinenze appartenenti alle categorie:

  • C/2;
  • C/6;
  • C/7,

nel limite massimo di una unità per ciascuna categoria.

Per le abitazioni principali di lusso resta invece dovuta l’imposta, con applicazione della detrazione fissa di 200 euro.

Coniugi con residenze diverse

Continua ad avere effetti la sentenza n. 209/2022 della Corte Costituzionale, che ha modificato il concetto di abitazione principale ai fini IMU.

Oggi, se due coniugi hanno residenza anagrafica e dimora abituale in immobili differenti, ciascuno può beneficiare dell’esenzione IMU sulla propria abitazione principale, purché la situazione sia reale e documentabile.

Le aliquote IMU 2026

Le aliquote continuano a essere determinate dai Comuni entro limiti fissati dalla normativa nazionale.

Per il 2026 i riferimenti principali restano:

  • aliquota base seconde case: 8,6 per mille;
  • aliquota massima ordinaria: 10,6 per mille;
  • possibilità di incremento fino all’11,4 per mille in casi specifici previsti dalla legge.

Per questo motivo è sempre necessario verificare le delibere pubblicate dal proprio Comune prima del saldo di dicembre.

Riduzioni ed agevolazioni

Anche nel 2026 restano confermate diverse riduzioni dell’imposta, tra cui:

  • riduzione del 50% per immobili storici o artistici;
  • riduzione del 50% per immobili inagibili o inabitabili e non utilizzati;
  • riduzione del 25% per immobili locati a canone concordato.

In alcuni casi particolari possono inoltre essere previste ulteriori agevolazioni comunali per immobili inutilizzati o destinati a particolari finalità sociali.

Dichiarazione IMU: chi deve presentarla

La dichiarazione IMU non è obbligatoria per tutti i contribuenti, ma solo nei casi in cui vi siano variazioni rilevanti ai fini del tributo.

Tra i casi più frequenti:

  • immobili inagibili;
  • immobili storici;
  • riduzioni deliberate dal Comune;
  • variazioni non rilevabili automaticamente dal Comune.

Le variazioni relative al 2026 dovranno essere dichiarate entro il 30 giugno 2027.

Ravvedimento operoso e sanzioni

Il sistema sanzionatorio è stato modificato dopo la riforma introdotta dal D.Lgs. 87/2024.

Per l’IMU 2026:

  • la sanzione ordinaria per omesso versamento è pari al 25% dell’imposta non versata;
  • per ritardi entro 90 giorni si applicano sanzioni ridotte;
  • restano dovuti anche gli interessi legali.

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente il pagamento con sanzioni notevolmente ridotte, soprattutto nei primi giorni di ritardo.

Attenzione alle delibere comunali

Uno degli aspetti più delicati dell’IMU resta la forte incidenza delle decisioni comunali. Ogni Comune può infatti:

  • modificare le aliquote entro i limiti di legge;
  • introdurre riduzioni specifiche;
  • disciplinare agevolazioni aggiuntive;
  • stabilire regolamenti particolari.

Per questo motivo, prima di procedere al versamento del saldo IMU 2026, è sempre opportuno verificare le delibere pubblicate sul portale del MEF o sul sito istituzionale del proprio Comune.

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