La commissione Bilancio del Senato ha approvato, nella seduta notturna del 17 dicembre 2025, una serie di emendamenti identici all’articolo 94 del Ddl Bilancio 2026 che segnano un passaggio rilevante per il futuro dell’iperammortamento. Il provvedimento aggiorna in modo strutturale il perimetro dei beni agevolabili, introducendo nuovi allegati che sostituiscono quelli storici della legge 232/2016 e recepiscono l’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, con un’apertura esplicita anche all’intelligenza artificiale avanzata.
L’intervento normativo nasce da una convergenza trasversale tra maggioranza e opposizione ed è stato condiviso con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di rendere lo strumento coerente con le reali esigenze di trasformazione digitale e industriale delle imprese.
Nuovi allegati A e B: addio al rinvio alla legge 232/2016
Gli emendamenti approvati sostituiscono il rinvio agli allegati A e B della legge di Bilancio 2017 con nuovi allegati direttamente annessi alla legge di Bilancio 2026. Si tratta di un passaggio tecnico ma decisivo: il catalogo dei beni agevolabili viene riscritto e aggiornato “allo stato dell’arte tecnologico”, evitando il ricorso a elenchi ormai datati.
La stessa logica di aggiornamento viene estesa anche al credito d’imposta Formazione 4.0, mediante la modifica dell’articolo 96, che ora rinvia anch’esso ai nuovi allegati.
Allegato A: si amplia il perimetro dei beni materiali 4.0
L’elenco dei beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica delle imprese viene significativamente ampliato. Tra le principali novità rientrano:
impianti tecnologici HVAC, ventilazione e climatizzazione al servizio diretto dei processi produttivi;
componentistica meccatronica ad alta efficienza energetica, come azionamenti rigenerativi, attuatori intelligenti e inverter interconnessi;
sistemi di machine vision basati su intelligenza artificiale per l’identificazione automatica delle non conformità;
esoscheletri e ausili ergonomici per il supporto degli operatori;
un nuovo Gruppo IV dedicato alle infrastrutture digitali, che include calcolo ad alte prestazioni (HPC e GPU per AI), edge computing industriale, reti 5G private, Wi-Fi 6 e 7 industriale, infrastrutture TSN e soluzioni di cybersecurity OT/IT conformi allo standard IEC 62443.
L’introduzione di un gruppo autonomo per le infrastrutture digitali rappresenta una delle innovazioni più rilevanti, poiché riconosce formalmente il ruolo strategico delle architetture tecnologiche a supporto dei processi industriali.
Allegato B: software, AI avanzata e sostenibilità
Anche il catalogo dei beni immateriali viene profondamente aggiornato. Tra le integrazioni più significative spicca l’ingresso esplicito dell’intelligenza artificiale avanzata, che comprende:
AI generativa e Large Language Models per documentazione, analisi e sviluppo del codice;
sistemi di Agentic AI con capacità decisionale autonoma;
piattaforme MLOps per la gestione dell’intero ciclo di vita dei modelli;
algoritmi di manutenzione predittiva e soluzioni di Process Mining.
Accanto all’AI, trovano spazio i software dedicati alla sostenibilità e alla transizione ecologica, come strumenti per il calcolo della Carbon Footprint e della Life Cycle Assessment, piattaforme per il Digital Product Passport integrate con ERP, PLM e MES, nonché sistemi per l’economia circolare e la gestione di fine linea.
Completano l’elenco le soluzioni per l’interoperabilità e la gestione dei dati, incluse le piattaforme di data spaces conformi ai modelli europei IDS-RAM, i software di convergenza IT-OT e le piattaforme low-code e no-code per lo sviluppo rapido di applicazioni industriali.
Aliquote, scadenze e vincoli: cosa cambia con l’emendamento governativo
I nuovi allegati si innestano sul testo dell’articolo 94 già modificato dall’emendamento governativo, che ha:
esteso l’operatività dell’iperammortamento fino al 30 settembre 2028;
fissato le aliquote agevolative al 180%, 100% e 50% sui tre scaglioni di investimento;
introdotto il vincolo di produzione in UE/SEE per i beni materiali agevolabili;
soppresso la premialità energetica originariamente prevista.
È inoltre prevista una norma di coordinamento che interviene sul Dl 16/2012, innalzando da 1.000 a 5.000 euro la soglia di importo unitario per la tracciabilità degli strumenti finanziari.
Prossimi passaggi e decreto attuativo
Una volta completato l’esame degli emendamenti, il testo passerà all’Aula del Senato per l’approvazione, attesa nei primi giorni della prossima settimana, prima della trasmissione alla Camera per la lettura definitiva. Il decreto attuativo congiunto Ministero delle Imprese e del Made in Italy–Ministero dell'Economia e delle Finanze dovrà essere adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
L’aggiornamento degli allegati dell’iperammortamento segna un cambio di passo importante: il legislatore riconosce in modo esplicito il ruolo dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture digitali e dei software evoluti nei processi di trasformazione industriale. Per le imprese, in particolare quelle manifatturiere e tecnologiche, si apre una finestra di opportunità rilevante, che richiederà però un’attenta valutazione tecnica e fiscale degli investimenti per massimizzare il beneficio e garantire la corretta applicazione della misura.mercialista Aversa
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