Il nuovo regime di iperammortamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026 introduce un sistema di accesso più strutturato e rigoroso rispetto alle precedenti misure Industria 4.0. Tra gli aspetti più rilevanti emergono infatti gli obblighi documentali, con particolare attenzione alla perizia tecnica asseverata e alla certificazione contabile, considerate condizioni essenziali per poter beneficiare dell’agevolazione.
Il decreto attuativo firmato il 4 maggio 2026 definisce infatti una procedura articolata, con comunicazioni obbligatorie al GSE e controlli documentali più stringenti.
Perizia tecnica: requisito centrale per l’agevolazione
La fruizione dell’iperammortamento richiede la dimostrazione che il bene possieda i requisiti tecnologici previsti dalla normativa e sia effettivamente interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
A tale scopo è richiesta una perizia tecnica asseverata rilasciata da:
La perizia deve attestare:
Per gli investimenti di importo inferiore a 300.000 euro, in diversi schemi interpretativi rimane possibile sostituire la perizia con una dichiarazione del legale rappresentante ai sensi del DPR 445/2000. Tuttavia, le ultime bozze operative sembrano orientate verso un rafforzamento degli obblighi documentali anche per investimenti sotto soglia.
Certificazione contabile obbligatoria
La vera novità del nuovo iperammortamento riguarda però la certificazione contabile generalizzata.
Il decreto prevede infatti che tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione o dall’importo dell’investimento, debbano ottenere una certificazione rilasciata:
La certificazione deve attestare:
Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante, poiché l’accesso all’agevolazione non dipende più soltanto dalla natura tecnica del bene, ma anche dalla piena tracciabilità contabile dell’investimento.
Procedura più complessa e controlli rafforzati
Il nuovo sistema richiama in parte il modello già utilizzato per Transizione 5.0, con una procedura scandita da più comunicazioni verso il GSE:
La documentazione dovrà essere conservata per eventuali controlli successivi, compresi:
Attenzione alla pianificazione dell’investimento
Alla luce delle nuove regole, le imprese interessate all’iperammortamento dovranno pianificare con attenzione ogni fase dell’investimento, coinvolgendo fin dall’inizio:
L’assenza della documentazione richiesta o la mancata dimostrazione dell’interconnessione potrebbero infatti comportare la perdita del beneficio fiscale e il recupero dell’agevolazione da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Le nuove disposizioni segnano quindi un passaggio verso un modello di incentivo più controllato e documentato, nel quale la corretta predisposizione delle perizie e delle certificazioni assume un ruolo determinante per l’accesso all’iperammortamento.
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