ISEE 2026: le novità introdotte dalla Legge di Bilancio

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La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025, interviene in modo significativo sulla disciplina dell’ISEE con l’obiettivo dichiarato di rendere l’indicatore maggiormente aderente alla reale capacità economica dei nuclei familiari e più equo nella distribuzione delle prestazioni sociali agevolate.

Le modifiche riguardano sia il patrimonio mobiliare, con l’estensione dei controlli su forme di ricchezza finora difficilmente intercettabili, sia il patrimonio immobiliare, con un importante rafforzamento delle franchigie sull’abitazione principale e la conferma delle esclusioni per gli immobili inagibili a seguito di calamità naturali.

Di seguito, nel dettaglio, le principali novità introdotte.

Criptovalute, conti esteri e money transfer: più controlli sulla ricchezza “liquida”

I commi 32–34 della Legge di Bilancio 2026 introducono una revisione dei criteri di determinazione del patrimonio mobiliare ai fini ISEE, modificando l’articolo 5 del decreto-legge n. 201/2011.

La finalità dell’intervento è rafforzare la capacità dell’ISEE di intercettare forme di ricchezza liquide o facilmente trasferibili, spesso sottratte alla rilevazione ordinaria perché detenute all’estero o in forma digitale.

A partire dall’entrata in vigore delle disposizioni attuative, dovranno essere inclusi nel patrimonio mobiliare:

  • conti correnti e depositi bancari o finanziari detenuti all’estero;

  • criptovalute e altri asset digitali posseduti dal nucleo familiare, indipendentemente dalla piattaforma o dal wallet utilizzato;

  • rimesse di denaro verso l’estero, comprese quelle effettuate mediante sistemi di money transfer o tramite spedizione di contante non accompagnato.

Si tratta di una novità di forte impatto, che mira a ridurre le distorsioni nell’accesso alle prestazioni sociali agevolate e a garantire una maggiore equità redistributiva, soprattutto nei confronti delle famiglie che dispongono di risorse finanziarie non immediatamente visibili.

Gli aspetti tecnici saranno definiti da un decreto interministeriale di aggiornamento del Regolamento ISEE. Entro 90 giorni dalla sua emanazione, Comuni, Regioni ed enti locali dovranno adeguare i propri regolamenti.
Le prestazioni già in corso continueranno a essere erogate secondo le regole previgenti fino all’adozione dei nuovi atti.

Prima casa e famiglie con figli: franchigia più alta e nuova scala di equivalenza

Un’altra novità di particolare rilievo, probabilmente quella con l’impatto più ampio, riguarda l’abitazione principale. Il comma 208 della Legge di Bilancio 2026 innalza in modo significativo la franchigia patrimoniale dell’immobile in cui risiede il nucleo familiare, rendendo l’ISEE più favorevole per molte famiglie proprietarie della casa di abitazione.

Il valore dell’abitazione principale escluso dal calcolo dell’ISEE passa:

  • da 52.500 euro a 91.500 euro;

  • fino a 120.000 euro per i nuclei residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane, tra cui Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze e Bologna.

La franchigia riguarda esclusivamente l’abitazione di proprietà nella quale il nucleo familiare risiede anagraficamente.

A tale importo si aggiunge una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. La modifica è rilevante perché, rispetto alla disciplina precedente, l’incremento scatta ora dal secondo figlio e non più dal terzo.

Il valore dell’immobile è determinato secondo i criteri IMU al 31 dicembre del secondo anno precedente la presentazione della DSU, al netto del mutuo residuo alla stessa data.

La manovra interviene inoltre sulla scala di equivalenza, aumentando le maggiorazioni per i nuclei con figli:

  • 0,10 con due figli;

  • 0,25 con tre figli;

  • 0,40 con quattro figli;

  • 0,55 con cinque o più figli.

Per la prima volta viene introdotta una maggiorazione specifica per i nuclei con due figli, mentre tutte le altre aumentano di 0,05 punti rispetto alla disciplina precedente. L’effetto complessivo è un abbassamento dell’ISEE a parità di reddito e patrimonio, con ricadute positive sull’accesso a bonus e agevolazioni.

Immobili distrutti o inagibili: esclusione dall’ISEE prorogata per il 2026

Con il comma 584, la Legge di Bilancio 2026 proroga anche per il prossimo anno l’esclusione dall’ISEE degli immobili e fabbricati distrutti o dichiarati inagibili a seguito di calamità naturali.

La norma conferma che tali beni non concorrono al calcolo del patrimonio immobiliare, evitando che situazioni di emergenza o di mancata fruibilità dell’immobile producano effetti penalizzanti sull’indicatore economico.

La proroga rappresenta una misura di tutela per i nuclei colpiti da eventi sismici, alluvionali o da altre calamità, in continuità con gli interventi adottati negli anni precedenti. In assenza di questa esclusione, molte famiglie si sarebbero trovate con un ISEE più elevato pur non potendo disporre concretamente del bene.

Nel complesso, l’ISEE 2026 si configura come uno strumento più incisivo nei controlli sulla ricchezza finanziaria e, allo stesso tempo, più favorevole per le famiglie con figli e per i proprietari dell’abitazione principale. L’equilibrio tra maggiore tracciabilità delle risorse e rafforzamento delle franchigie immobiliari rappresenta uno dei cardini della riforma introdotta dalla manovra.

L’effettivo impatto delle novità dipenderà dall’emanazione dei decreti attuativi e dall’adeguamento dei regolamenti locali, passaggi che saranno determinanti per comprendere tempi e modalità di applicazione delle nuove regole ISEE nel corso del 2026.

 

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