Bollo sulle fatture elettroniche: novità per le fatture escluse in autotutela
Bollo sulle fatture elettroniche: novità per le fatture escluse in autotutela. L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato nel mese di giugno 2026.
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato nel mese di giugno 2026 la guida dedicata all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, introducendo una nuova funzionalità che interessa imprese, professionisti e intermediari fiscali. La novità riguarda la gestione delle fatture per le quali è stata presentata una richiesta di riesame e che, a seguito dell’accoglimento dell’istanza, non risultano più soggette all’imposta di bollo.
Cosa cambia
Nel portale “Fatture e Corrispettivi” è ora disponibile una specifica sezione che consente di consultare le fatture elettroniche originariamente incluse nell’Elenco A delle operazioni assoggettate a bollo, ma successivamente escluse a seguito dell’accoglimento di una richiesta di autotutela da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La nuova area è denominata:
“Fatture escluse da Elenco A in autotutela”
e permette di verificare in modo trasparente quali documenti non sono più considerati rilevanti ai fini del versamento dell’imposta di bollo.
Chi può consultare gli elenchi
La consultazione è consentita:
- al soggetto IVA interessato;
- agli intermediari delegati;
- ai soggetti autorizzati alla consultazione delle fatture elettroniche o dei dati fiscalmente rilevanti.
Questa possibilità rappresenta un importante strumento di controllo, soprattutto per le aziende che emettono un elevato numero di fatture elettroniche e che necessitano di verificare con precisione il corretto calcolo dell’imposta dovuta.
Quando si applica il bollo sulle fatture elettroniche
Si ricorda che l’imposta di bollo da 2 euro si applica generalmente alle fatture elettroniche di importo superiore a 77,47 euro che documentano operazioni non soggette a IVA, esenti, escluse o non imponibili, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.
Al contrario, il bollo non è dovuto sulle operazioni soggette a IVA in virtù del principio di alternatività tra IVA e imposta di bollo.
Perché la novità è importante
L’introduzione della nuova sezione dedicata alle fatture escluse in autotutela consente una maggiore tracciabilità delle rettifiche effettuate dall’Agenzia delle Entrate e riduce il rischio di versamenti non dovuti.
Per professionisti, imprese e studi di consulenza si tratta di uno strumento utile per monitorare la posizione fiscale e verificare con maggiore precisione gli importi effettivamente soggetti a bollo prima delle scadenze periodiche di versamento.
L’aggiornamento della guida dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un ulteriore passo verso una gestione più efficiente e trasparente dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Chi ha presentato istanze di riesame potrà ora verificare direttamente online l’esito delle richieste e controllare quali documenti sono stati definitivamente esclusi dall’obbligo di versamento.
Per evitare errori e contestazioni è consigliabile effettuare periodicamente un controllo degli elenchi disponibili nel portale “Fatture e Corrispettivi” e verificare la corretta determinazione dell’imposta dovuta.
Articolo pubblicato il 17 giugno 2026: norme, importi e scadenze citati potrebbero essere cambiati da allora. Non sostituisce una consulenza sul caso specifico.
