Iuraecon Advisors
Tax & Legal

Concordato preventivo biennale 2026 2027: termini e flat tax

· a cura di Dott. Vincenzo Gagliardi

Concordato preventivo biennale 2026 2027: scadenza fissata al 2 novembre e regole sulla flat tax sostitutiva per i redditi incrementali delle partite IVA.

Il concordato preventivo biennale 2026 2027 entra nella sua fase conclusiva per la scelta dei contribuenti. Entro il termine del 2 novembre 2026, i titolari di partita IVA soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) devono valutare la proposta di reddito formulata dall'Agenzia delle Entrate per il biennio formato dagli anni 2026 e 2027. Lo strumento permette di concordare preventivamente le basi imponibili per le imposte sui redditi e per l'Irap, offrendo la possibilità di optare per una flat tax con aliquote ridotte sul maggior reddito proposto rispetto a quello dichiarato in precedenza.

Ambito soggettivo e requisiti di accesso

Il concordato preventivo biennale è riservato a coloro che esercitano attività d'impresa, arti o professioni e ai quali si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale. Sono esclusi dalla misura i contribuenti che operano in regime forfetario, i soggetti per cui non sono stati approvati gli ISA e coloro che registrano compensi o ricavi superiori a 5.164.569 euro. Non possono accedere nemmeno i contribuenti che hanno già un concordato in corso relativo al periodo 2025-2026.

L'accesso è subordinato alla regolarità della posizione tributaria e contributiva. Nello specifico, al 31 dicembre 2025 non devono risultare debiti definitivi per tributi gestiti dall'Agenzia delle Entrate o per contributi previdenziali pari o superiori a 5.000 euro, a meno che non siano stati concessi provvedimenti di sospensione o rateazioni in corso, oppure si provveda all'estinzione del debito oltre la soglia prima dell'accettazione. Costituiscono ulteriori cause di esclusione:

  • l'omessa presentazione della dichiarazione dei redditi in almeno uno dei tre periodi d'imposta precedenti;
  • la presenza di condanne per reati tributari o economici;
  • il conseguimento, nel 2025, di redditi esenti o non imponibili per una quota superiore al 40% del reddito totale d'impresa o di lavoro autonomo.

Come funziona la flat tax sui redditi incrementali

Aderire alla proposta comporta generalmente l'accettazione di una base imponibile più elevata rispetto al passato, finalizzata al progressivo raggiungimento del massimo livello di affidabilità fiscale. Per attenuare l'impatto economico dell'incremento, la disciplina consente di applicare in via opzionale un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali sulla quota di reddito concordato che supera il reddito effettivo dichiarato nel periodo d'imposta precedente.

La base di calcolo della quota incrementale viene determinata rettificando il reddito ai sensi degli articoli 15 e 16 del decreto legislativo n. 13/2024, escludendo elementi straordinari quali plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze e perdite su crediti.

Le aliquote della flat tax sono parametrate al voto ISA ottenuto nel periodo precedente:

  • aliquota del 10% per punteggio ISA superiore a 8;
  • aliquota del 12% per punteggio ISA compreso tra 6 e 8;
  • aliquota del 15% per punteggio ISA inferiore a 6.

Come disposto dal decreto legislativo correttivo n. 81/2025, la flat tax trova applicazione fino a una differenza massima di 85.000 euro tra reddito concordato e reddito di riferimento precedente. Sulla parte di maggior reddito che supera il tetto di 85.000 euro si torna ai regimi ordinari: si applica l'aliquota del 43% per i soggetti Irpef e l'aliquota del 24% per i soggetti Ires. Nelle società e associazioni il monitoraggio del limite di 85.000 euro viene svolto a livello di ente. Il versamento dell'imposta sostitutiva segue le scadenze ordinarie delle imposte sui redditi.

Regime premiale e incentivi per i rinnovi

L'accettazione dell'accordo garantisce l'accesso a specifici benefici legati alla compliance fiscale, tra cui l'esclusione da alcune tipologie di accertamento presuntivo, termini ridotti per l'attività di controllo e l'esonero dal visto di conformità per compensazioni e rimborsi entro determinati limiti.

Per i soggetti che rinnovano l'adesione dopo aver già partecipato al biennio 2024-2025, la normativa riserva condizioni più favorevoli:

  • innalzamento della soglia di esonero dal visto di conformità a 100.000 euro annui per i crediti Iva e a 70.000 euro per imposte dirette e Irap;
  • esonero da visto o garanzie per rimborsi Iva fino a 100.000 euro;
  • decadenza dei termini di accertamento anticipata di due anni;
  • rateazione senza interessi per i saldi e gli acconti dovuti;
  • disapplicazione delle maggiorazioni sugli acconti calcolati con il metodo storico;
  • accesso a un ravvedimento speciale con imposte sostitutive agevolate per le annualità pregresse dal 2020 al 2023.

Scadenze e modalità per l'adesione

La scadenza ordinaria del 31 ottobre per aderire al biennio 2026-2027 è stata traslata a lunedì 2 novembre 2026 in virtù delle modifiche recate dall'articolo 7-bis del decreto-legge n. 38/2026, convertito nella legge n. 88/2026. Per i contribuenti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, il termine scade l'ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura dell'esercizio.

Il calcolo della proposta formulata dall'Amministrazione finanziaria si ottiene elaborando i dati tramite il software "Il tuo Isa 2026 Cpb". Per formalizzare l'adesione entro il 2 novembre 2026 è possibile percorrere due modalità telematiche:

  • inviare la comunicazione insieme alla dichiarazione dei redditi, allegando il modello al fascicolo ISA del periodo 2025;
  • procedere in modo autonomo rispetto alla dichiarazione, trasmettendo il modello CPB 2026/2027 unitamente al solo frontespizio del modello Redditi 2026, indicando il codice "1 – Adesione" nella casella "Comunicazione CPB".

Per valutare il caso specifico è possibile rivolgersi allo studio.

Articolo informativo aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, rivisto e approvato da Dott. Vincenzo Gagliardi.

Leggi anche

Tutti gli articoli su tax & legal

Hai una domanda su questi temi?Raccontaci di cosa hai bisogno: ti indirizziamo al professionista dello studio che segue la materia.
Prenota una consulenza