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Società Benefit: la pagina dedicata del MIMIT

· a cura della redazione dello studio

Società Benefit: la pagina dedicata del MIMIT e la prima "Benefit Competition" nazionale. Il MIMIT ha pubblicato il 10 settembre una sezione.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il 10 settembre una nuova sezione sul proprio sito istituzionale interamente dedicata alle Società Benefit, modello innovativo di impresa che integra finalità economiche e obiettivi di responsabilità sociale, sostenibilità e trasparenza.

Contestualmente, il MIMIT – in collaborazione con Invitalia – ha lanciato la prima "Benefit Competition" nazionale, iniziativa pionieristica pensata per valorizzare le migliori esperienze imprenditoriali di Società Benefit già costituite o in fase di avvio.

La competizione prenderà il via il 21 novembre a Milano e si articolerà in sei tappe territoriali lungo tutto il Paese. Potranno partecipare startup, imprese già costituite come Società Benefit e realtà interessate ad adottare questa forma giuridica, candidandosi tramite la domanda disponibile online.

Le imprese selezionate avranno l’opportunità di presentare le proprie progettualità davanti a una giuria composta da esperti di settore e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di premiare le iniziative più innovative e a maggiore impatto sociale.

Parallelamente, il MIMIT – insieme a Unioncamere e al sistema camerale – ha avviato un programma formativo dedicato a imprese e professionisti, finalizzato a fornire strumenti operativi e competenze utili alla costituzione e gestione di una Società Benefit.

Società Benefit: tutte le caratteristiche

Le Società Benefit rappresentano un’evoluzione del modello societario tradizionale: oltre al profitto, si impegnano a perseguire una o più finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente verso:

persone, comunità locali e territori,

ambiente e beni culturali,

enti, associazioni e altri stakeholder.

Introdotte in Italia con la Legge 28 dicembre 2015, n. 208, le Società Benefit si distinguono per tre caratteristiche fondamentali:

Doppio scopo societario – profitto e beneficio comune, entrambi inseriti nello statuto.

Governance responsabile – con la nomina di uno o più amministratori dedicati all’impatto sociale.

Misurazione e comunicazione dell’impatto – obbligo di redigere annualmente un report di impatto sociale, secondo standard riconosciuti a livello internazionale.

Società Benefit: i vantaggi

Diventare Società Benefit comporta vantaggi competitivi e reputazionali:

Attrazione dei talenti: le nuove generazioni preferiscono aziende con uno scopo sociale chiaro.

Fidelizzazione dei clienti: i consumatori premiano brand impegnati nella responsabilità sociale.

Accesso a nuovi mercati legati alla sostenibilità e maggiore resilienza aziendale.

Riconoscimento istituzionale e credibilità verso investitori ESG, segmento in forte crescita a livello globale.

Società Benefit: le fasi del processo di trasformazione

La trasformazione in Società Benefit richiede un percorso articolato:

Valutazione preliminare – analisi della mission aziendale, individuazione delle finalità di beneficio comune e valutazione dell’impatto economico.

Modifica statutaria e procedura notarile – inserimento delle finalità nello statuto, delibera assembleare, atto notarile e iscrizione al Registro delle Imprese.

Adempimenti operativi – nomina del responsabile dell’impatto, implementazione dei processi di misurazione e redazione del primo report di impatto annuale.

Questo percorso consente alle imprese di coniugare profitto e impatto sociale, costruendo un modello di business più solido, innovativo e sostenibile.

Con la nuova pagina del MIMIT e la prima Benefit Competition, le Società Benefit entrano in una fase di maggiore visibilità istituzionale, consolidandosi come strumento chiave per lo sviluppo di un imprenditorialità italiana sostenibile e responsabile.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2025: norme, importi e scadenze citati potrebbero essere cambiati da allora. Non sostituisce una consulenza sul caso specifico.

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