Iuraecon Advisors
Startup e PMI innovative

Start-Up e Incubatori: Nuovi Incentivi Fiscali Introdotti dalla Legge 193/2024

· aggiornato il 14 gennaio 2025 · a cura della redazione dello studio

Start-Up e Incubatori: Nuovi Incentivi Fiscali Introdotti dalla Legge 193/2024. La legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 17/12/2024.

La Legge 193/2024, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 17 dicembre 2024 ed entrata in vigore il giorno successivo, ha introdotto importanti novità per il settore delle start-up innovative e degli incubatori certificati. Questo nuovo provvedimento, integrando il DL 179/2012, amplia il regime delle agevolazioni fiscali e definisce misure volte a promuovere lo sviluppo tecnologico e imprenditoriale in Italia.

Nuove Definizioni per Start-Up e Incubatori

L’ampliamento normativo include una revisione della definizione di start-up innovativa, che si applica a:n

  • Società di capitali non quotate, anche in forma cooperativa, costituite in Italia o soggette a tassazione italiana.n
  • Imprese con un fatturato massimo di 5 milioni di euro a partire dal secondo anno di attività.n
  • Imprese detenute per almeno il 51% da persone fisiche.

Gli incubatori certificati, invece, svolgono un ruolo fondamentale nel supportare le start-up nelle prime fasi di crescita, offrendo formazione, assistenza e infrastrutture per il successo dell’impresa.

Agevolazioni per Investitori

La legge introduce incentivi fiscali a favore di persone fisiche e società che investono nel capitale sociale di start-up innovative. Tali agevolazioni includono:n

Detrazione per Persone Fisiche

  • Percentuale di detrazione incrementata al 50% (e al 65% dal 2025).n
  • Applicabile per investimenti massimi di 100.000 euro annui.n
  • Beneficio valido solo se l’investimento è mantenuto per almeno tre anni.

Deduzione per Imprese

  • La somma investita è deducibile dal reddito imponibile.n
  • Limiti definiti per evitare partecipazioni qualificate o conflitti d’interesse.

Nota Bene: Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis e possono essere utilizzate esclusivamente per start-up innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

Credito d’Imposta per Incubatori e Acceleratori

A partire dal 2025, agli incubatori certificati è riconosciuto un credito d’imposta pari all’8% della somma investita nel capitale sociale di start-up innovative. n

Dettagli principali

  • Limite massimo di investimento agevolabile: 500.000 euro per periodo d’imposta.n
  • Periodo minimo di mantenimento dell’investimento: tre anni.n
  • Decadenza del beneficio in caso di cessione anticipata dell’investimento.

Questo incentivo, sottoposto a un limite di spesa complessivo di 1,8 milioni di euro annui, è soggetto al regolamento europeo sugli aiuti di Stato in regime de minimis.

Condizioni e Verifiche

Per accedere agli incentivi, gli investimenti devono rispettare specifiche condizioni:n

  • Gli incentivi non si applicano a partecipazioni qualificate superiori al 25% del capitale sociale.n
  • È escluso il beneficio per contribuenti che forniscono servizi alla start-up per un fatturato superiore al 25% dell’investimento agevolabile.n
  • Il versamento deve essere iscritto a riserva patrimoniale.

Un decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, atteso entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, definirà modalità operative, criteri di applicazione e procedure di controllo.

Conclusione

La Legge 193/2024 rappresenta un ulteriore passo avanti per promuovere la nascita e la crescita delle start-up innovative e per rafforzare il ruolo degli incubatori certificati nel panorama imprenditoriale italiano. Grazie alle nuove agevolazioni fiscali e agli incentivi dedicati, il legislatore mira a creare un ambiente favorevole all’innovazione e allo sviluppo economico sostenibile.

Se desideri ulteriori informazioni o hai bisogno di supporto per accedere agli incentivi, contattaci per una consulenza personalizzata.

Resto al sud consulenza aversa casertaCommercialista aversa

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2024: norme, importi e scadenze citati potrebbero essere cambiati da allora. Non sostituisce una consulenza sul caso specifico.

Altri articoli

Hai una domanda su questi temi?Raccontaci di cosa hai bisogno: ti indirizziamo al professionista dello studio che segue la materia.
Prenota una consulenza