Nuova Manovra: cambiano gli incentivi alle PMI cooperative

Nuova Marcora: nuova procedura MIMIT per le cooperative sociali e di produzione e lavoro – aggiornati requisiti e tempistiche

Una ventata di novità sta per investire il panorama degli incentivi alle cooperative di piccola e media dimensione in Italia.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha emanato, il 30 luglio 2025, un nuovo decreto direttoriale che rende più efficace e trasparente il regime di aiuto “Nuova Marcora”.

Il provvedimento sostituisce integralmente il precedente decreto del 31 marzo 2021 (e relative modifiche) e non modifica la natura dell’incentivo, ma ridefinisce in modo più preciso l’iter procedurale, i requisiti di accesso e le modalità di erogazione dei finanziamenti agevolati.

Cos’è la Nuova Marcora e a chi si rivolge

Il regime Nuova Marcora, istituito originariamente con il decreto ministeriale del 4 gennaio 2021, ha l’obiettivo di:

  • sostenere nascita, sviluppo e consolidamento delle società cooperative in tutti i settori produttivi;

  • favorire crescita economica e occupazione su tutto il territorio nazionale.

Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative che:

  • siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;

  • per le cooperative estere, abbiano almeno una sede operativa in Italia alla data della prima richiesta di erogazione;

  • siano nel pieno esercizio dei propri diritti, non in scioglimento o liquidazione, non in procedura concorsuale e non classificabili come “impresa in difficoltà”.

📌 Novità importante: dal 2 ottobre 2025, le cooperative di medie dimensioni dovranno essere in regola con gli obblighi di assicurazione contro i rischi catastrofali previsti dal DL 31 marzo 2025, n. 39. Per le micro e piccole cooperative l’obbligo scatterà dal 1° gennaio 2026.

Chi è escluso dagli incentivi

Sono escluse dal regime:

  • cooperative che non hanno rimborsato aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

  • cooperative che non hanno restituito somme dovute per revoche di agevolazioni ministeriali;

  • cooperative con sanzioni interdittive o i cui amministratori/legali rappresentanti abbiano condanne definitive per reati che comportano esclusione dagli appalti pubblici.

Iniziative finanziabili

Le agevolazioni possono essere concesse per:

  1. Programmi di investimento

    • Non ancora avviati alla data della domanda.

    • Spese ammissibili solo se sostenute dopo la presentazione della domanda.

    • Devono essere conclusi entro 36 mesi dalla stipula del contratto.

  2. Esigenze di liquidità aziendale

    • Direttamente finalizzate all’attività d’impresa.

    • Collegate a investimenti (da completare entro 36 mesi) o a fabbisogni di capitale circolante legati a nascita, sviluppo o consolidamento.

    • Commisurate a un arco temporale di 12 mesi.

Spese non ammissibili

Tra le principali:

  • sostituzione di impianti o macchinari;

  • contratti “chiavi in mano”;

  • beni usati;

  • imposte e tasse;

  • spese sotto i 500 euro imponibili;

  • spese di funzionamento, notarili, materiali di consumo;

  • beni per attività di rappresentanza;

  • automezzi non strettamente necessari;

  • immobili già beneficiari di aiuti negli ultimi 10 anni (salvo revoca e recupero);

  • commesse interne;

  • beni acquisiti in leasing già di proprietà dell’impresa.

Presentazione della domanda

La richiesta deve includere:

  • Domanda di finanziamento agevolato (allegato 2 del decreto);

  • Piano di attività per investimenti o liquidità (allegato 3);

  • Dichiarazione antimafia per finanziamenti ≥ 150.000 € (allegato 4).

La domanda può essere inviata via PEC o tramite portale dedicato (indicazioni sui siti MIMIT e società finanziarie).

Ogni cooperativa può beneficiare dell’incentivo una sola volta ogni 36 mesi, salvo eccezioni per cooperative costituite prevalentemente da lavoratori di aziende in crisi o da aziende trasferite ai lavoratori.

Valutazione e stipula

  • Le società finanziarie esaminano le richieste entro 60 giorni (prorogabili di 30) dalla ricezione della documentazione completa.

  • Una volta confermata la disponibilità delle risorse, il contratto di finanziamento deve essere stipulato entro 180 giorni, prorogabili di 60 su richiesta motivata.

Erogazione del finanziamento

Per investimenti

  • Erogazione per stati di avanzamento lavori (modalità definite nel contratto).

  • Possibilità di erogazione in unica soluzione per spese con atto pubblico (es. acquisto immobili).

Per liquidità aziendale

  • Erogazione in un’unica soluzione.

  • È possibile richiedere un’anticipazione fino al 25% dell’importo concesso.
  • Tutti i pagamenti devono avvenire con strumenti tracciabili e riportare il CUP o la dicitura “Nuova Marcora” nella causale.

Il nuovo decreto Nuova Marcora segna un passo avanti nella semplificazione e chiarezza delle procedure di accesso e gestione degli incentivi per le cooperative.
Con requisiti aggiornati, tempi certi e maggior tracciabilità, l’obiettivo è favorire investimenti mirati, rafforzare il tessuto cooperativo e sostenere l’occupazione in maniera più efficiente e trasparente.

 
 

Commercialista Aversa

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