L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato le regole operative per aderire alla Rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.
La domanda di adesione deve essere presentata entro il 30 aprile 2026.
Con il provvedimento pubblicato il 20 gennaio 2026, l’ADER ha chiarito ambito applicativo, debiti ammessi ed esclusi, nonché le modalità pratiche per presentare l’istanza.
Vediamo nel dettaglio come funziona la Rottamazione quinquies e come fare domanda.
Quali debiti rientrano nella Rottamazione quinquies
La misura consente di definire in forma agevolata i debiti affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti da:
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omesso versamento di imposte risultanti:
dalle dichiarazioni annuali;
dai controlli automatici e formali sulle dichiarazioni
(articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600/1973; articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633/1972);
omesso versamento di contributi previdenziali INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento;
sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, irrogate dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture), ai sensi del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285.
Debiti già oggetto di precedenti rottamazioni
Rientrano nell’ambito applicativo della Rottamazione quinquies, se riferiti alle tipologie di debito ammesse:
i debiti già inclusi nelle precedenti rottamazioni o nel saldo e stralcio, per i quali il contribuente è decaduto;
i debiti già oggetto della Rottamazione-quater (e della relativa riammissione) per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si sono persi i benefici per mancato pagamento.
Debiti esclusi
Sono invece esclusi dalla Rottamazione quinquies i debiti già compresi in piani di pagamento della Rottamazione-quater (e relativa riammissione) per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.
Cosa si paga con la definizione agevolata
La Rottamazione quinquies consente di versare esclusivamente:
l’importo del debito residuo a titolo di capitale;
le spese per le procedure esecutive, se avviate;
i diritti di notifica.
Non sono invece dovuti:
sanzioni incluse nei carichi;
interessi iscritti a ruolo;
interessi di mora;
sanzioni civili accessorie sui crediti previdenziali;
aggio di riscossione.
Sanzioni per violazioni al Codice della strada
Per le sanzioni amministrative relative al Codice della strada non sono dovute:
le somme a titolo di interessi, comunque denominati, comprese le cosiddette “maggiorazioni”;
l’aggio di riscossione.
Rottamazione quinquies: come presentare la domanda
Scadenza
La domanda di adesione deve essere presentata entro il 30 aprile 2026.
Modalità di presentazione
L’istanza può essere presentata esclusivamente tramite i servizi online messi a disposizione da Agenzia delle Entrate-Riscossione sul proprio sito istituzionale. Sono previste due modalità alternative.
1) Domanda in area riservata
È possibile accedere all’area riservata utilizzando:
credenziali SPID, CIE o CNS;
credenziali dell’Agenzia delle Entrate (per professionisti e imprese).
In questo caso:
il servizio propone solo i carichi definibili;
è possibile selezionare cartelle di pagamento e avvisi di addebito INPS;
non è necessario allegare documenti di riconoscimento.
2) Domanda in area pubblica
In alternativa, è possibile presentare la domanda tramite l’area pubblica, compilando l’apposito form online.
In questo caso è necessario:
compilare il modulo in ogni sua parte;
allegare la documentazione di riconoscimento richiesta;
indicare un indirizzo e-mail ordinario (non PEC) per ricevere la ricevuta della domanda.
Nell’area pubblica è possibile inserire solo i documenti che contengono almeno un carico rientrante nell’ambito applicativo della Rottamazione quinquies, e quindi definibile.
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