Scadenze fiscali di luglio 2026: tutte le date da ricordare per privati, imprese e Partite IVA
Luglio 2026 è un mese particolarmente intenso per il calendario fiscale. Tra versamenti IVA, ritenute, contributi INPS, imposte da dichiarazione, adempimenti per lavoratori domestici, affitti, bollo auto e definizioni agevolate, sono numerose le date da segnare per evitare ritardi, sanzioni o dimenticanze.
Il mese di luglio concentra molte scadenze fiscali rilevanti sia per i contribuenti privati sia per professionisti, imprese e Partite IVA. Particolare attenzione va riservata alla data del 20 luglio 2026, termine entro il quale i soggetti ISA, i contribuenti in regime forfettario e i soggetti collegati possono effettuare i versamenti da dichiarazione senza maggiorazione, grazie alla proroga prevista dal D.L. n. 89/2026.
Chi non riesce a rispettare questa scadenza potrà effettuare il pagamento entro il 20 agosto 2026, applicando però la maggiorazione dello 0,80%.
Le principali scadenze fiscali di luglio 2026
Il calendario fiscale di luglio si apre già dal primo giorno del mese, ma le date più importanti sono concentrate tra il 10 e il 31 luglio.
Tra gli appuntamenti principali troviamo:
- 10 luglio 2026: pagamento dei contributi INPS per colf, badanti, babysitter e lavoratori domestici relativi al secondo trimestre dell’anno;
- 15 luglio 2026: emissione e registrazione delle fatture differite relative alle operazioni effettuate nel mese di giugno;
- 16 luglio 2026: versamenti IVA mensile, ritenute, contributi INPS, Gestione Separata, split payment, locazioni brevi e Tobin Tax;
- 20 luglio 2026: versamenti da dichiarazione per soggetti ISA, forfettari e contribuenti collegati, senza maggiorazione;
- 23 luglio 2026: trasmissione dei modelli 730 ricevuti da CAF e professionisti tra il 21 giugno e il 15 luglio;
- 27 luglio 2026: presentazione degli elenchi Intrastat mensili e trimestrali;
- 30 luglio 2026: versamenti da dichiarazione con maggiorazione ordinaria dello 0,40% per i contribuenti non interessati dalla proroga ISA;
- 31 luglio 2026: scadenze relative ad affitti, bollo auto, superbollo, Canone RAI, IOSS, INTRA 12, POS-RT, Libro Unico e rate delle rottamazioni.
Contributi per colf, badanti e lavoratori domestici
La prima data da segnare è il 10 luglio 2026. Entro questo termine i datori di lavoro domestico devono versare i contributi INPS relativi al secondo trimestre dell’anno, cioè per il periodo aprile-giugno.
Il pagamento riguarda colf, badanti, babysitter e altri lavoratori domestici regolarmente assunti. Il versamento avviene tramite gli avvisi pagoPA predisposti dall’INPS, che indicano importo, codice avviso e periodo di riferimento.
È importante controllare con attenzione i dati del rapporto di lavoro, soprattutto in caso di variazioni di orario, cessazione del rapporto o modifiche contrattuali intervenute nel trimestre.
IVA, ritenute e contributi: la data del 16 luglio
Il 16 luglio 2026 rappresenta una delle giornate più dense per imprese, professionisti e sostituti d’imposta.
Entro questa data devono essere effettuati diversi versamenti periodici, tra cui:
- IVA mensile relativa al mese di giugno;
- ritenute operate nel mese precedente su redditi di lavoro dipendente, lavoro autonomo, provvigioni e altri compensi;
- contributi INPS per lavoratori dipendenti;
- contributi alla Gestione Separata;
- imposte sostitutive, ove dovute;
- versamenti legati allo split payment;
- ritenute sulle locazioni brevi;
- Tobin Tax per le operazioni finanziarie interessate.
Si tratta quindi di una scadenza centrale per aziende, consulenti e titolari di Partita IVA, che devono verificare per tempo la correttezza degli importi e la disponibilità della documentazione necessaria.
Proroga al 20 luglio per ISA e forfettari
La scadenza più attesa del mese è quella del 20 luglio 2026. Il D.L. n. 89/2026 ha previsto la proroga dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali per i soggetti ISA, i contribuenti in regime forfettario, i contribuenti in regime di vantaggio e i soggetti collegati a società, associazioni e imprese trasparenti.
La proroga consente di effettuare i versamenti senza maggiorazione entro il 20 luglio.
Rientrano tra le somme interessate:
- saldo 2025 e primo acconto 2026 delle imposte sui redditi;
- IRAP, ove dovuta;
- imposte sostitutive dei forfettari e dei contribuenti minimi;
- cedolare secca;
- IVIE e IVAFE;
- saldo IVA 2025, se versato insieme alle imposte sui redditi;
- contributi previdenziali sulla quota eccedente il minimale;
- diritto annuale camerale.
Chi non versa entro il 20 luglio potrà farlo entro il 20 agosto 2026 con la maggiorazione dello 0,80%.
Modello 730 e dichiarazione dei redditi
A luglio prosegue anche la stagione dichiarativa. Il modello 730/2026 potrà essere presentato fino al 30 settembre 2026, ma il mese di luglio prevede una scadenza intermedia importante per CAF e professionisti abilitati.
Entro il 23 luglio 2026, infatti, devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate i modelli 730 ricevuti dai contribuenti tra il 21 giugno e il 15 luglio.
Questa data è rilevante anche per i contribuenti, perché incide sui tempi di liquidazione di eventuali rimborsi o trattenute in busta paga o nel cedolino pensione.
Intrastat e adempimenti di fine mese
Il 27 luglio 2026 è il termine per la presentazione degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie. La scadenza ordinaria del 25 luglio slitta al 27 perché il 25 cade di sabato.
Il 31 luglio 2026, invece, chiude il mese con numerosi adempimenti. Tra questi rientrano il pagamento dell’imposta di registro per alcuni contratti di locazione, il bollo auto e il superbollo nei casi previsti, il Canone RAI quando non viene addebitato in bolletta, il modello INTRA 12, la dichiarazione IOSS, il Libro Unico del Lavoro, gli adempimenti POS-RT e le rate delle definizioni agevolate.
Perché è importante controllare il calendario
Il mese di luglio richiede particolare attenzione perché coinvolge categorie diverse di contribuenti: famiglie con lavoratori domestici, proprietari di immobili, Partite IVA, professionisti, imprese, sostituti d’imposta, operatori intracomunitari e contribuenti con piani di definizione agevolata.
Per evitare errori è consigliabile verificare con anticipo:
- la propria categoria fiscale;
- le scadenze applicabili;
- gli importi dovuti;
- eventuali proroghe;
- la corretta compilazione dei modelli F24;
- la presenza di rateizzazioni o piani di pagamento attivi.
Le scadenze fiscali di luglio 2026 rappresentano un passaggio fondamentale per la gestione degli adempimenti tributari e contributivi. La data del 20 luglio è centrale per ISA e forfettari, mentre il 16 luglio resta il principale appuntamento per IVA, ritenute e contributi.
Il consiglio è quello di non ridursi all’ultimo momento e di confrontarsi con il proprio consulente fiscale per verificare obblighi, importi e modalità di pagamento, soprattutto in presenza di situazioni particolari o più adempimenti concomitanti.
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