La conversione del Decreto PNRR introduce una finestra straordinaria per accedere alla detrazione fiscale del 65% sugli investimenti in startup innovative effettuati nel primo semestre 2025. La misura, prevista dalla Legge 50/2026, consente la presentazione dell’istanza al Ministero delle Imprese e del Made in Italy entro il 31 maggio 2026, anche in deroga alla disciplina ordinaria.
Detrazione al 65%: a chi spetta e su quali investimenti
L’agevolazione si inserisce nel quadro degli incentivi fiscali previsti per startup e PMI innovative, disciplinati dall’articolo 29-bis del Decreto-legge 179/2012.
La detrazione è riconosciuta alle persone fisiche che effettuano investimenti nel capitale di rischio di startup innovative, anche per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR).
Le principali caratteristiche della misura sono:
Rientrano nell’agevolazione anche eventuali rapporti di fornitura collegati all’operazione, nel rispetto delle medesime soglie.
Domanda al MIMIT entro il 31 maggio 2026
Un elemento centrale della disciplina riguarda la procedura di accesso all’agevolazione. Sebbene il beneficio spetti all’investitore persona fisica, l’istanza deve essere trasmessa dal legale rappresentante della startup innovativa che riceve l’investimento, tramite la piattaforma dedicata del MIMIT.
La novità introdotta dalla Legge 50/2026 consiste nella possibilità, limitatamente agli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2025, di presentare l’istanza anche successivamente all’investimento, purché entro il termine del 31 maggio 2026.
Si tratta di una deroga significativa rispetto alla disciplina ordinaria, che consente di regolarizzare operazioni già effettuate.
Comunicazione dell’investimento e verifica del regime de minimis
La finestra straordinaria incide anche sulle modalità di compilazione dell’istanza. In particolare, nel modulo deve essere indicato l’importo dell’investimento già realizzato, e non quello programmato.
Il MIMIT procede quindi alla verifica del rispetto dei limiti previsti dal regime “de minimis”, consultando il Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Il tetto massimo degli aiuti concedibili alla startup beneficiaria resta fissato a 300.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
A seguito della verifica:
La riapertura dei termini rappresenta un’opportunità rilevante per investitori e startup che hanno effettuato operazioni nel primo semestre 2025 senza aver completato tempestivamente l’iter amministrativo.
È fondamentale, tuttavia, verificare:
Una gestione accurata della procedura consente di evitare criticità in fase di controllo e di beneficiare pienamente dell’agevolazione.
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