Nuovo sportello per le imprese del Mezzogiorno che investono nella formazione del personale in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale e verde
Dal 10 settembre 2026 sarà nuovamente possibile presentare domanda per accedere all’incentivo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia.
La misura sostiene le piccole e medie imprese che intendono investire nella formazione dei propri dipendenti, con particolare riferimento alle competenze necessarie per affrontare i processi di innovazione tecnologica, digitalizzazione e transizione ecologica.
Quando presentare la domanda
Le richieste di agevolazione potranno essere trasmesse:
La domanda dovrà essere compilata e inviata esclusivamente online attraverso l’area personale del sito di Invitalia.
Per accedere alla procedura sono necessari:
Ogni impresa potrà presentare una sola domanda. Non potranno partecipare al nuovo sportello le imprese che hanno già trasmesso una richiesta nell’ambito del precedente sportello, anche quando la nuova domanda riguardi un percorso formativo differente.
Risorse disponibili
Il secondo sportello dispone di una dotazione iniziale pari a 12.449.676 euro.
Le risorse potranno essere incrementate con gli eventuali importi non utilizzati o nuovamente disponibili a seguito delle istruttorie, delle rinunce o degli altri esiti relativi al precedente sportello.
Una quota pari al 40% delle risorse è riservata alle imprese appartenenti:
Quali imprese possono partecipare
L’agevolazione è destinata alle micro, piccole e medie imprese localizzate nelle seguenti regioni:
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle imprese e deve disporre di almeno un bilancio approvato e depositato. Per le imprese individuali e le società di persone è richiesta la presentazione di almeno una dichiarazione dei redditi.
Le imprese devono inoltre essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non trovarsi in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali e rispettare gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa in materia di aiuti pubblici.
Quali attività vengono finanziate
Il contributo finanzia percorsi di formazione destinati ai dipendenti aziendali e finalizzati a sviluppare o consolidare competenze relative a:
Le attività devono essere erogate da manager qualificati, società di consulenza o fornitori di servizi di formazione indipendenti rispetto all’impresa richiedente e dotati di una comprovata esperienza nelle materie interessate.
Non sono invece finanziabili i corsi che l’impresa è obbligata a realizzare per adeguarsi alla normativa nazionale, come la formazione obbligatoria prevista in materia di sicurezza sul lavoro.
Importo dei progetti e misura del contributo
I percorsi formativi devono prevedere spese ammissibili:
L’agevolazione viene riconosciuta, nel rispetto del regime europeo “de minimis”, sotto forma di contributo diretto alla spesa pari al 50% dei costi ammissibili.
Per i progetti integrati sovraregionali, presentati congiuntamente da più imprese, la percentuale del contributo è aumentata:
I progetti integrati possono coinvolgere un massimo di dieci imprese, a condizione che la collaborazione produca effettivi vantaggi per le aziende partecipanti e per la filiera di appartenenza.
Spese ammissibili
Tra le principali voci finanziabili rientrano:
Il contratto con il soggetto incaricato della formazione dovrà essere sottoscritto dopo la presentazione della domanda. Il percorso dovrà essere avviato entro sei mesi dalla concessione dell’agevolazione e concluso, di norma, entro i successivi dodici mesi.
Come vengono valutate le domande
L’agevolazione non viene assegnata secondo il semplice ordine cronologico di presentazione. Le richieste saranno valutate attraverso una procedura a graduatoria, sulla base dei criteri e dei punteggi previsti dalla normativa.
Sono previste specifiche premialità per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere.
Considerata la documentazione richiesta e la necessità di definire preventivamente il progetto formativo, le imprese interessate dovrebbero verificare con anticipo il possesso dei requisiti, individuare il soggetto formatore e predisporre un programma coerente con gli obiettivi della misura.
Lo Studio è a disposizione per verificare i requisiti di accesso, valutare l’ammissibilità del progetto e assistere l’impresa nella predisposizione della domanda e della relativa documentazione.
Se vuoi maggiori informazioni o vuoi una consulenza personalizzata compila il form e verrai contattato.
Compila il modulo di contatto con tutte le informazioni necessarie, saremo lieti di risponderti per fissare un incontro in presenza o online.