Il panorama editoriale italiano si prepara a ricevere una nuova boccata d'ossigeno. Con uno stanziamento complessivo di oltre 5 milioni di euro, il nuovo bando dedicato ai piccoli editori punta a stabilizzare la filiera del libro e a potenziare la competitività delle microimprese che rappresentano il cuore pulsante della bibliodiversità nel nostro Paese.
Chi può accedere al contributo?
La misura è pensata specificamente per le realtà di dimensioni ridotte. Per partecipare, le imprese devono possedere i seguenti requisiti:
Codice ATECO 58.11: Essere attivi nel settore dell’edizione di libri.
Esperienza consolidata: È richiesta una comprovata attività di pubblicazione editoriale negli ultimi anni.
Dimensione: Il bando è riservato alla categoria delle microimprese.
L'entità del sostegno: 100% a fondo perduto
Il voucher si distingue per un'intensità di aiuto particolarmente vantaggiosa. Il contributo è concesso a fondo perduto e può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, entro un tetto massimo di 15.000 euro per beneficiario.
Le spese certificate devono fare riferimento agli esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025. Tra i costi rimborsabili rientrano:
Materie prime: Acquisto di carta, inchiostri e materiali di produzione.
Servizi: Costi editoriali, grafici, di distribuzione e promozione.
Personale: Spese relative ai collaboratori e dipendenti impegnati nella produzione.
Beni di terzi: Affitti e costi di utilizzo per macchinari o software.
Obiettivi del bando: Oltre la sopravvivenza
L’intervento non mira solo alla continuità operativa, ma incentiva l’evoluzione del settore attraverso tre pilastri fondamentali:
Digitalizzazione: Innovazione dei processi produttivi e dei canali di vendita.
Espansione commerciale: Rafforzamento della presenza sul mercato nazionale e internazionale.
Eventi di settore: Supporto alla partecipazione a fiere, festival e saloni del libro.
Come e quando presentare domanda
Il calendario è ormai fissato: le istanze potranno essere inviate a partire dal 20 giugno 2026.
Nota Bene: La procedura di valutazione sarà "a sportello". Questo significa che le domande verranno esaminate in ordine cronologico di arrivo. Poiché i fondi sono limitati a 5 milioni di euro, è consigliabile preparare la documentazione con largo anticipo per procedere all'invio non appena aprirà la piattaforma.
La gestione delle domande sarà affidata alla piattaforma telematica di Invitalia, che metterà a disposizione il portale per il caricamento dei dati e della rendicontazione necessaria.
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