Apertura partita IVA online: le nuove regole delle Entrate
Apertura partita IVA online con la nuova procedura web delle Entrate per autonomi e artisti: requisiti, adempimenti, controlli e rilascio del codice.
L'apertura partita IVA online diventa più accessibile per i lavoratori autonomi grazie al nuovo servizio web predisposto dall'Agenzia delle Entrate all'interno della propria area riservata. La procedura telematica permette di compilare e trasmettere la dichiarazione di inizio attività in modo guidato, senza dover scaricare software specifici né predisporre file telematici complessi, ottenendo l'attribuzione del codice identificativo a seguito dei controlli di sistema. La disciplina operativa è stata formalizzata con il provvedimento n. 372727 del 5 novembre 2026, firmato dal direttore Vincenzo Carbone, in attuazione dell'articolo 22 del decreto legislativo n. 1/2024 per il potenziamento dei servizi digitali dell'Amministrazione finanziaria.
Ambito soggettivo e requisiti di accesso
Il canale telematico non è accessibile a tutti gli operatori economici, ma è riservato esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono sul territorio nazionale l'esercizio di un'arte o di una professione.
Per accedere alla procedura devono sussistere congiuntamente due condizioni:
- non deve essere richiesta l'iscrizione nel Registro delle imprese o nel Repertorio economico amministrativo (REA);
- non deve sussistere l'obbligo di presentare la Comunicazione unica per la nascita dell'impresa, disciplinata dall'articolo 9 del decreto-legge n. 7/2007.
Le due condizioni operano in modo autonomo: l'obbligo di Comunicazione unica può infatti sorgere anche per soggetti esonerati dal Registro delle imprese o dal REA qualora vi siano adempimenti previdenziali o assistenziali collegati all'avvio dell'attività. All'interno del portale è presente un elenco di codici Ateco selezionabili. Tuttavia, la presenza del codice non determina automaticamente la natura autonoma o artistica della prestazione, la quale dipende sempre dalle concrete modalità di svolgimento del lavoro. Se l'attività presenta natura d'impresa, resta obbligatorio l'uso della Comunicazione unica.
Come funziona la procedura operativa
L'interessato accede alla sezione dedicata sul sito dell'Agenzia delle Entrate tramite le proprie credenziali digitali: SPID, Carta d'identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).
Il percorso informatico richiede l'inserimento dei dati previsti dal modello AA9/12, denominato "Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA (Imprese individuali e lavoratori autonomi)", approvato ai sensi dell'articolo 35, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972. L'utente può inserire nuove informazioni o aggiornare quelle già caricate dal sistema.
Prima di confermare l'attribuzione del numero identificativo, la piattaforma effettua verifiche automatiche che riguardano:
- la completezza formale delle informazioni inserite;
- la correttezza formale di tutti i dati dichiarati;
- la coerenza delle informazioni con le banche dati dell'Anagrafe tributaria;
- l'effettivo possesso dei requisiti soggettivi richiesti per l'uso del servizio.
In merito alle tempistiche, resta confermata la regola generale stabilita dall'articolo 35 del D.P.R. n. 633/1972: la dichiarazione deve essere inoltrata entro 30 giorni dall'effettivo avvio dell'attività. Di conseguenza, la data di inizio indicata nella procedura non può essere antecedente di oltre 30 giorni rispetto al giorno di trasmissione telematica.
Ricevute, esiti e decorrenza del servizio
Al termine dell'invio e delle verifiche del sistema, l'utente può scaricare la ricevuta ufficiale contenente il numero di partita IVA attribuito, oltre a visionare la dichiarazione inviata e monitorare lo stato della pratica. Nel caso in cui i controlli automatici riscontrino anomalie o incoerenze, il portale genera una ricevuta di scarto che segnala i motivi specifici che impediscono l'accoglimento dell'istanza.
La disponibilità dei documenti viene notificata attraverso due modalità:
- un avviso all'interno dell'area riservata del portale dell'Agenzia delle Entrate;
- un messaggio inviato direttamente sull'App IO del contribuente.
Per quanto riguarda l'effettiva operatività, l'adozione del provvedimento del 5 novembre 2026 definisce le regole tecniche, ma l'avvio della piattaforma sarà stabilito con un successivo avviso pubblicato sul sito istituzionale delle Entrate.
Per valutare il caso specifico è possibile rivolgersi allo studio.
Articolo informativo aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, rivisto e approvato da Dott. Vincenzo Gagliardi.
