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Agevolazioni alle imprese

Ecobonus tetto spesa: tetto unico a 96mila euro nel ddl bilancio

· a cura di Dott. Vincenzo Gagliardi

Il ddl di Bilancio introduce un tetto di spesa unico a 96mila euro per l'ecobonus. Aliquote al 50% e 36%, plafond condominiale a 40mila euro a unità.

Il disegno di legge di Bilancio introduce una profonda revisione della disciplina delle detrazioni fiscali per l'efficienza energetica, delineando per l'ecobonus un tetto di spesa unificato pari a 96.000 euro per singola unità immobiliare. La novità principale del testo bollinato consiste nell'abbandono del precedente meccanismo, fondato su limiti di detrazione distinti per ciascuna tipologia di lavoro, a favore di un unico plafond complessivo che accorpa tutti gli interventi di riqualificazione energetica eseguiti sull'immobile.

Cosa prevede la nuova disciplina dell'ecobonus

La bozza bollinata del disegno di legge di Bilancio interviene sull'assetto dell'agevolazione introducendo un limite massimo di spesa agevolabile parametrato all'immobile anziché alla specifica opera. In precedenza, la disciplina prevedeva massimali differenti a seconda dell'intervento, come ad esempio le soglie fino a 120.000 euro per l'installazione di infissi, schermature solari e collettori solari termici, o il limite di 60.000 euro per gli impianti dotati di pompe di calore.

Con la riforma prospettata nel testo normativo, tutti gli interventi ammessi alla riqualificazione energetica dovranno convergere all'interno di un unico tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Tale riorganizzazione incide in modo significativo sulla pianificazione dei cantieri che combinano più opere, come l'isolamento dell'involucro edilizio e la contemporanea sostituzione degli impianti termici e dei serramenti, i cui costi dovranno essere gestiti entro la medesima soglia complessiva.

Le regole per i condomini e il rapporto con il bonus ristrutturazioni

Per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali, il disegno di legge stabilisce un criterio specifico di calcolo:

  • Il limite complessivo di spesa per i lavori condominiali è fissato a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio.
  • Tale ammontare riguarda le opere agevolate sull'involucro dell'edificio e le opere di coibentazione termica conformi ai parametri tecnici stabiliti dalla normativa.
  • I massimali previsti per l'ecobonus e quelli del bonus ordinario per le ristrutturazioni edilizie rimangono autonomi e non interagiscono tra loro.

Il mantenimento di due binari separati garantisce che la spesa imputata alle opere di efficientamento energetico non vada a erodere il plafond di 96.000 euro riservato agli interventi di recupero del patrimonio edilizio disciplinati dalle norme sulle ristrutturazioni. Rimane fermo il divieto di cumulare più agevolazioni sulle medesime voci di spesa.

Aliquote confermate per abitazione principale e altri immobili

Sul fronte delle percentuali di detrazione, il testo bollinato non ripropone l'aliquota storica del 65% per gli interventi energetici. Viene invece impostata una struttura a due aliquote differenziate in base alla destinazione e all'inquadramento giuridico dell'immobile:

  • Detrazione al 50% per le spese sostenute dai proprietari o dai titolari di un diritto reale di godimento su unità immobiliari adibite ad abitazione principale.
  • Detrazione al 36% per i lavori eseguiti su unità immobiliari diverse dall'abitazione principale o sostenuti da soggetti non titolari di diritti reali.

La detrazione continua a essere fruita tramite ripartizione in 10 quote annuali costanti nella dichiarazione dei redditi.

Cosa fare ora: la pianificazione degli interventi

Trattandosi di disposizioni contenute in un disegno di legge bollinato, le misure sono attualmente subordinate all'esame e all'approvazione definitiva del Parlamento, che potrà confermare o emendare l'articolato prima dell'entrata in vigore prevista con la legge di Bilancio.

I contribuenti e gli amministratori di condominio che intendono programmare interventi di efficientamento devono tenere conto di questo cambio di paradigma:

  • Verificare preventivamente la spesa complessiva stimata per i diversi lavori, accertando che l'insieme dei costi rimanga entro la capienza della soglia di 96.000 euro per unità.
  • Distinguere con chiarezza le lavorazioni energetiche da quelle edili ordinarie per allocare correttamente le fatture sui rispettivi massimali indipendenti.
  • Controllare la rispondenza dei requisiti tecnici e la titolarità dell'immobile per identificare con precisione se l'aliquota spettante sia quella del 50% o del 36%.
  • Rispettare i consueti adempimenti probatori, tra cui il pagamento mediante bonifico dedicato e la trasmissione della documentazione tecnica agli enti preposti nei termini previsti.

Per valutare il caso specifico è possibile rivolgersi allo studio.

Articolo informativo aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, rivisto e approvato da Dott. Vincenzo Gagliardi.

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