Legge di bilancio 2027 imprese: ZES unica, cloud e bonus
Le novità del disegno di legge di bilancio 2027 per le imprese: fondi per la ZES unica, incentivi per software cloud, Agricoltura 4.0 e bonus casa.
Il disegno di legge di bilancio per il 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026, delinea un pacchetto di interventi mirati a sostenere gli investimenti produttivi, la transizione tecnologica e il patrimonio immobiliare. Il provvedimento rafforza in particolare le misure destinate al Mezzogiorno attraverso nuove risorse per la ZES unica, introduce agevolazioni per i servizi digitali in abbonamento, estende gli incentivi per il settore primario e definisce il quadro delle detrazioni edilizie per il prossimo anno.
Rifinanziamento e requisiti del credito d'imposta ZES unica
La bozza della Manovra destina ulteriori risorse all'agevolazione per la Zona Economica Speciale unica, istituita dall'articolo 16 del Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124. Lo stanziamento previsto è di 1,4 miliardi di euro per il 2027 e di 500 milioni di euro per il 2028. Tali somme si sommano a quanto precedentemente stanziato, portando il plafond complessivo rispettivamente a 2,4 miliardi nel 2027 e a 1,25 miliardi nel 2028.
Il credito d'imposta sostiene i progetti di investimento compresi tra un minimo di 200.000 euro e un tetto massimo di 100 milioni di euro realizzati nel Mezzogiorno, nonché nelle aree assistite di Marche, Umbria e Abruzzo individuate in conformità ai criteri comunitari di cui all'articolo 2 del Regolamento (UE) n. 651/2014.
Termini e adempimenti per l'accesso al beneficio ZES
Per usufruire del credito d'imposta relativo al 2027, le imprese interessate dovranno seguire una procedura comunicativa a due fasi nei confronti dell'Agenzia delle Entrate:
- trasmissione della comunicazione preventiva a partire dal 31 marzo 2027 ed entro il termine perentorio del 30 maggio 2027, contenente i dati del piano di spesa programmato;
- invio della successiva comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2028, con l'attestazione degli investimenti effettivamente realizzati e delle fatture elettroniche saldate.
Questo meccanismo di prenotazione e consuntivazione mira ad assicurare un controllo stringente sulla capienza dei fondi stanziati e a consentire l'esatta determinazione della percentuale fruibile.
Credito d'imposta per software in abbonamento e soluzioni cloud
Una novità di rilievo per il tessuto imprenditoriale riguarda l'istituzione di un credito d'imposta specifico per i canoni e le spese connesse a software in abbonamento e soluzioni cloud computing. Questa categoria di spesa era rimasta esclusa dal regime ordinario dell'iperammortamento, che privilegiava l'acquisizione diretta di beni immateriali ad alto valore tecnologico.
Parallelamente, la bozza della Manovra 2027 non introduce modifiche né proroghe per l'iperammortamento già in vigore, che continua a seguire il percorso tracciato dai precedenti provvedimenti per i beni acquistati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Agricoltura 4.0: proroga al 2029 e risorse integrative
Per il comparto agroalimentare, il testo prevede la proroga del credito d'imposta Agricoltura 4.0 fino al 2029. La misura conserva l'aliquota ordinaria al 40% per l'acquisizione di macchinari, attrezzature connesse e tecnologie digitali, nel limite di 1 milione di euro di spesa per ciascun beneficiario.
A presidio della continuità dello strumento, il disegno di legge assegna una dotazione finanziaria aggiuntiva pari a 140 milioni di euro, finalizzata a soddisfare il fabbisogno registrato dalle imprese agricole nell'ammodernamento delle dotazioni strumentali.
Ristrutturazioni e bonus edilizi nel 2027
Sul versante delle agevolazioni edilizie, il testo mantiene l'impianto già delineato dalla Legge 30 dicembre 2024, n. 207 e dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199. Per le spese sostenute nel corso del 2027, gli interventi di ristrutturazione edilizia, ecobonus e sismabonus beneficiano delle seguenti percentuali di detrazione:
- aliquota del 50% per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale;
- aliquota del 36% per tutti gli altri fabbricati;
- tetto massimo di spesa confermato a 96.000 euro per singola unità.
Viene altresì confermata l'operatività del bonus mobili per l'intero anno 2027 con la consueta detrazione IRPEF del 50%, applicabile a un massimale di spesa di 5.000 euro. L'accesso a questa detrazione resta subordinato alla realizzazione di lavori di recupero del patrimonio edilizio avviati a partire dal 2026.
I contenuti della manovra potranno subire variazioni durante l'iter parlamentare di conversione in legge. Per valutare il caso specifico è possibile rivolgersi allo studio.
Articolo informativo aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, rivisto e approvato da Dott. Vincenzo Gagliardi.
