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Fringe benefit 2027: soglia a 2.000 euro anche per under 31

· a cura di Dott. Vincenzo Gagliardi

Regole e limiti di esenzione per i fringe benefit 2027: soglia a 1.000 euro, estensione a 2.000 euro per lavoratori con figli e dipendenti con meno di 31 anni.

Il quadro dei compensi in natura destinati ai lavoratori dipendenti si arricchisce di nuove disposizioni per il periodo d'imposta 2027. Il disegno di Legge di Bilancio 2027 approvato dal Consiglio dei ministri conferma il regime di favore che prevede l'esenzione fiscale e contributiva per i fringe benefit erogati dalle aziende. Per la generalità dei dipendenti la soglia ordinaria di non imponibilità resta stabilita a 1.000 euro annui, mentre sale a 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico e per i dipendenti di età inferiore a 31 anni. L'estensione del tetto maggiorato ai giovani lavoratori costituisce una delle novità principali dell'intervento normativo, finalizzata a rafforzare le politiche di attrazione e sostegno del personale all'inizio della carriera lavorativa.

Quadro normativo di riferimento

La disciplina generale dei compensi in natura trova il proprio cardine nell'articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), il cui comma 3 fissa a livello strutturale la soglia di esenzione a 258,23 euro. Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto con regimi transitori e deroghe pluriennali volte a sostenere il reddito dei lavoratori e a fronteggiare l'incremento del costo della vita. In particolare, l'articolo 1, commi 390 e 391, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025) ha introdotto un meccanismo agevolato valido per il triennio 2025-2027, elevando la soglia base e introducendo il doppio binario in presenza di familiari a carico.

Sulle modalità di determinazione del reddito di lavoro dipendente e sulla corretta applicazione delle agevolazioni è successivamente intervenuta l'Agenzia delle Entrate con la Circolare 16 maggio 2025, n. 4/E, che ha fornito indirizzi operativi in materia di IRPEF e welfare aziendale. Il disegno di Legge di Bilancio 2027 consolida questo impianto e amplia la platea dei beneficiari del limite più elevato, allargando la deroga oltre il criterio esclusivo dei carichi di famiglia.

Cosa prevede l'agevolazione e i limiti di esenzione

L'agevolazione consiste nella totale esclusione del valore dei benefit sia dalla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF sia dalla base imponibile previdenziale. Entro i tetti previsti, i beni, i servizi e i rimborsi concessi dall'impresa non generano oneri fiscali o contributivi né a carico del datore di lavoro né a carico del lavoratore.

Per il 2027 il meccanismo opera con due differenti scaglioni:

  • Limite di 1.000 euro annui: si applica alla generalità dei lavoratori dipendenti privi dei requisiti specifici per l'innalzamento;
  • Limite maggiorato di 2.000 euro annui: è riservato ai lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico e ai dipendenti di età inferiore a 31 anni.

Occorre prestare massima attenzione alla regola del superamento del massimale: le soglie di 1.000 e 2.000 euro non costituiscono franchigie. Se nel corso dell'anno d'imposta il valore complessivo dei beni ceduti, dei servizi prestati o dei rimborsi erogati oltrepassa anche di un solo euro il limite spettante, l'intero importo erogato concorre alla formazione del reddito imponibile e viene assoggettato a tassazione ordinaria e a contribuzione previdenziale.

Quali spese e benefit rientrano nel paniere esente

Il paniere di utilità che l'azienda può riconoscere ai propri dipendenti nel perimetro dell'esenzione è ampio e comprende sia i tradizionali benefit aziendali sia forme di supporto economico diretto. Nel dettaglio, possono essere ricompresi:

  • I tradizionali benefit in natura, quali buoni acquisto, voucher spesa, buoni carburante, polizze assicurative extraprofessionali e altri beni o servizi forniti dall'azienda;
  • Le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale dell'abitazione del dipendente;
  • I canoni di affitto dell'abitazione principale del lavoratore;
  • Gli interessi passivi sul mutuo relativo all'acquisto dell'abitazione principale.

Il datore di lavoro può decidere di attribuire queste utilità anche a singoli lavoratori dipendenti in via ad personam, oppure alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee, a seconda delle strategie di welfare adottate dall'azienda.

Adempimenti e documentazione richiesta ai datori di lavoro

L'accesso alla soglia di 2.000 euro non è automatico e richiede una rigorosa gestione documentale per evitare riprese a tassazione in caso di controlli da parte dell'amministrazione finanziaria.

Per i lavoratori con figli fiscalmente a carico, il dipendente deve trasmettere al datore di lavoro un'apposita dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di legge, comprensiva dell'indicazione del codice fiscale dei figli. Per l'estensione del beneficio ai dipendenti under 31, l'ufficio del personale o il datore di lavoro dovrà verificare il requisito anagrafico e acquisire la formale attestazione da parte del dipendente per confermare la spettanza della soglia maggiorata per il periodo d'imposta di competenza.

Inoltre, quando il beneficio riguarda il rimborso di utenze, canoni di locazione o interessi sul mutuo, l'azienda è tenuta ad acquisire e conservare la documentazione comprovante la spesa sostenuta (fatture delle utenze quietanzate, contratto di locazione con ricevute di pagamento, quietanze della banca relative alle rate di mutuo) oppure una dichiarazione sostitutiva di atto notorio conforme alle indicazioni fornite dalla prassi dell'Agenzia delle Entrate. La medesima documentazione deve attestare che tali spese non siano già state oggetto di rimborso da parte di altri soggetti. Permane infine l'obbligo di preventiva informativa alle rappresentanze sindacali unitarie (RSU) o aziendali (RSA), laddove presenti all'interno dell'impresa.

Per valutare il caso specifico è possibile rivolgersi allo studio.

Articolo informativo aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, rivisto e approvato da Dott. Vincenzo Gagliardi.

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