Voucher cloud MIMIT: requisiti e invio della domanda
Guida al voucher cloud MIMIT: requisiti, massimali di spesa, calendario per la precompilazione e invio telematico dei contributi a fondo perduto.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato la misura agevolativa denominata Voucher Cloud e Cybersecurity, finalizzata a sostenere l'adozione di soluzioni tecnologiche innovative nei processi produttivi e organizzativi. L'intervento mette a disposizione un contributo a fondo perduto destinato a coprire fino al 50 per cento delle spese ammissibili, con un tetto massimo concedibile pari a 20.000 euro per ciascun beneficiario. L'agevolazione è rivolta a chi investe nel potenziamento della propria infrastruttura digitale attraverso l'acquisto di servizi cloud e strumenti di sicurezza informatica. Per accedere al beneficio è richiesta una procedura telematica articolata in due momenti distinti: la fase preliminare di predisposizione della domanda e la successiva trasmissione ufficiale dell'istanza.
Risorse finanziarie e ambito di applicazione
La dotazione finanziaria complessiva stanziata ammonta a 150 milioni di euro. Una quota pari a circa la metà dei fondi disponibili è riservata in via esclusiva a favore di piccole e medie imprese e lavoratori autonomi che possiedono la sede nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I destinatari della misura sono le imprese e i professionisti che scelgono di rinnovare la propria dotazione tecnologica, sia acquistando nuovi strumenti sia aggiornando i sistemi già presenti. Per poter accedere al contributo, i richiedenti devono obbligatoriamente disporre di una connettività a banda ultralarga con una velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps.
Spese ammissibili e massimali del contributo
I piani di investimento devono presentare una soglia minima di spesa pari a 4.000 euro. Le categorie di costo ammesse all'agevolazione, definite in modo analitico dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, comprendono:
- soluzioni hardware e software dedicate alla cybersecurity;
- servizi cloud infrastrutturali;
- servizi cloud erogati in modalità SaaS (Software as a Service);
- servizi accessori direttamente collegati all'intervento.
Un vincolo essenziale riguarda la scelta dei partner commerciali: i beni e i servizi devono essere necessariamente acquisiti da operatori iscritti nell'elenco ufficiale dei fornitori accreditati predisposto dal Ministero. Non è ammessa la copertura finanziaria per spese sostenute verso soggetti non inclusi in tale registro.
L'agevolazione consiste in un voucher a fondo perduto erogabile fino alla misura del 50 per cento delle uscite ritenute valide, entro il limite massimo di 20.000 euro. Il pagamento del contributo avverrà, a seconda dei casi, in un'unica soluzione oppure in due tranche.
Calendario e modalità di precompilazione
Come stabilito dal decreto direttoriale MIMIT del 4 agosto 2026, l'iter per richiedere l'agevolazione è suddiviso in due passaggi temporali gestiti sulla piattaforma informatica di Invitalia:
- fase di precompilazione: aperta dalle ore 12.00 del 20 ottobre, consente di caricare le informazioni e predisporre l'istanza;
- fase di trasmissione: attiva a partire dalle ore 12.00 del 10 novembre.
Poiché le domande saranno esaminate e ammesse all'agevolazione secondo il rigoroso ordine cronologico di presentazione, il corretto completamento della fase di precompilazione risulta fondamentale per il tempestivo invio della richiesta durante il click day.
Per accedere alla piattaforma telematica occorre utilizzare strumenti di identificazione digitale quali SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Durante la procedura è indispensabile indicare un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) attivo.
Il sistema consente di inserire i dati anagrafici e i dettagli del piano, caricare i documenti richiesti, generare il file della domanda in formato pdf non modificabile e apporvi la firma digitale. Una volta ricaricato il modulo sottoscritto digitalmente, la piattaforma rilascia il codice identificativo di predisposizione domanda, elemento indispensabile per procedere all'invio definitivo a novembre.
Contenuto della domanda e adempimenti
L'istanza assume la forma giuridica di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio e deve contenere specifici elementi essenziali, pena l'irricevibilità della richiesta:
- anagrafica del soggetto proponente e recapito PEC;
- localizzazione dell'unità locale in cui si realizza prevalentemente l'intervento, ferma restando l'ammissibilità di piani che interessano più sedi;
- attestazione del possesso dei requisiti generali e della connessione internet con velocità in download non inferiore a 30 Mbps;
- descrizione dello stato di partenza tecnologico dell'attività e del miglioramento conseguibile con i beni e servizi acquistati;
- indicazione dettagliata dei prodotti o servizi selezionati con i relativi codici attribuiti nell'elenco ufficiale;
- indicazione della denominazione dei fornitori accreditati;
- durata di esecuzione del piano, ammontare complessivo delle spese ammesse e stima del contributo richiesto;
- dichiarazione relativa alla stipula della polizza catastrofale.
I modelli ufficiali e le istruzioni operative per la stesura dei documenti sono consultabili sul portale del Ministero.
Per valutare il caso specifico è possibile rivolgersi allo studio.
Articolo informativo aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, rivisto e approvato da Dott. Vincenzo Gagliardi.
