Cinque per mille: accreditamento, rendiconto e obblighi
Guida al cinque per mille per gli enti del terzo settore: requisiti di accreditamento, redazione del rendiconto, soglia di 20.000 euro e obblighi di pubblicità.
Il cinque per mille rappresenta una delle principali fonti di sostegno economico per le realtà non lucrative, consentendo ai contribuenti di destinare una quota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a specifici enti di interesse sociale. Per beneficiare di questo canale e conservare regolarmente le risorse assegnate, gli enti del terzo settore devono rispettare una precisa sequenza di adempimenti, che va dall'accreditamento iniziale fino alla redazione del rendiconto e alla pubblicazione dei dati di impiego dei fondi. Il mancato rispetto delle procedure o dei termini di rendicontazione può comportare la revoca del beneficio e l'obbligo di restituzione degli importi ricevuti.
Il quadro normativo e i soggetti destinatari
Il sistema del riparto della quota del cinque per mille è disciplinato a livello generale dal decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111 e dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2020. Quest'ultimo provvedimento ha coordinato le regole di accesso e gestione del contributo con la riforma del terzo settore.
Per quanto attiene all'area sociale, il contributo è riservato agli enti del terzo settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), categoria che include le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici e le cooperative sociali, mentre restano escluse le imprese sociali costituite in forma di società societaria commerciale ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera a) del D.P.C.M. 23 luglio 2020.
Come avviene l'accreditamento per gli ETS
L'accesso al beneficio presuppone l'inserimento dell'ente nell'apposito elenco gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La procedura segue un percorso agevolato attraverso il RUNTS:
- In fase di iscrizione al RUNTS: l'ente può manifestare direttamente la volontà di accreditarsi al riparto del contributo selezionando l'apposita opzione all'interno della domanda telematica.
- Per gli enti già iscritti al registro: l'accreditamento può essere perfezionato accedendo alla piattaforma telematica del RUNTS e aggiornando la propria posizione anagrafica.
Una volta inserito nell'elenco permanente dei beneficiari accreditati, l'ente non deve ripresentare l'istanza ogni anno, salvo mutamenti sostanziali o perdita dei requisiti di ammissione.
Regole di utilizzo e ammissibilità delle spese
Le somme percepite a titolo di cinque per mille devono essere utilizzate esclusivamente per lo svolgimento delle attività statutarie e di interesse generale. Sotto il profilo temporale, le spese rendicontabili devono essere sostenute entro dodici mesi dalla data di effettivo incasso del contributo sul conto corrente dell'ente.
In aggiunta, le disposizioni ministeriali consentono di imputare al rendiconto anche le spese anticipate e pagate a decorrere dalla data in cui l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'elenco definitivo dei beneficiari con i relativi importi assegnati. Nel caso in cui il progetto necessiti di un arco temporale più lungo, l'ente può destinare la somma (o una sua frazione) ad accantonamento per un massimo di ulteriori ventiquattro mesi, motivando espressamente il piano di spesa pluriennale.
Ogni uscita deve essere supportata da documenti giustificativi fiscalmente validi (come fatture quietanzate, bonifici bancari, buste paga o ricevute), che devono rimanere conservati agli atti dell'ente per un periodo non inferiore a dieci anni.
Il rendiconto: modalità operative e la soglia dei 20.000 euro
Ai sensi dell'articolo 16 del D.P.C.M. 23 luglio 2020, tutti gli enti percettori, indipendentemente dalla somma riscossa, hanno il dovere di compilare un apposito rendiconto accompagnato da una relazione descrittiva dettagliata che illustri le attività realizzate e le correlate voci di spesa. La redazione deve concludersi entro dodici mesi dalla ricezione dell'accredito.
Sotto il profilo operativo e documentale, le indicazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prevedono un doppio binario collegato all'importo incassato:
- Contributi inferiori a 20.000 euro: l'ente redige e sottoscrive il modello ufficiale cartaceo o telematico (Modello A) unitamente alla relazione illustrativa. Tali atti, insieme ai giustificativi di spesa, devono essere conservati presso la sede legale per dieci anni e messi a disposizione solo su eventuale controllo o esplicita richiesta dell'amministrazione vigilante. Non sussiste l'obbligo di trasmissione periodica al Ministero.
- Contributi pari o superiori a 20.000 euro: scatta l'obbligo di compilazione e trasmissione del rendiconto e della relazione illustrativa attraverso la piattaforma informatica dedicata del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro trenta giorni dalla data limite prevista per la redazione.
Gli obblighi di trasparenza e pubblicità
Il principio di trasparenza verso la collettività richiede la pubblicazione delle informazioni sull'impiego dei fondi. Entro trenta giorni dalla scadenza prevista per l'eventuale trasmissione all'autorità erogatrice (e comunque entro il quattordicesimo mese dall'incasso), l'ente è tenuto a pubblicare sul proprio sito web istituzionale una copia del rendiconto e della relazione illustrativa.
Qualora l'ente sia privo di un proprio portale web, la pubblicazione può essere effettuata sul sito della rete associativa cui aderisce. L'avvenuta pubblicazione online deve poi essere comunicata all'amministrazione erogatrice. Il rispetto puntuale di questa catena di adempimenti tutela l'ente da provvedimenti sanzionatori e assicura la permanenza regolare negli elenchi dei contributi per gli esercizi a venire.
Per valutare il caso specifico è possibile rivolgersi allo studio.
Articolo informativo aggiornato alla data di pubblicazione: non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, rivisto e approvato da Dott. Vincenzo Gagliardi.
